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Ponte Morandi, il giorno dopo: salgono le vittime, si continua a scavare

Altri corpi senza vita sono stati trovati nella notte durante le incessanti operazioni di scavo. Attenzione altissima per le abitazioni sotto la parte restante della struttura, oltre 600 gli sfollati

A più di 24 ore dalla tragedia del crollo di Ponte Morandi , si continua a scavare sul luogo della catastrofe: sono oltre un migliaio i soccorritori in campo, dai vigili del fuoco alla protezione civile passando per carabinieri, polizia e guardia di finanza, e dopo una nottata febbrile è salito il numero delle vittime. Nel frattempo è stata fissata la data dei funerali di Stato .

Secondo le stime sarebbero 38 i morti, la maggior parte occupanti di auto e camion che stavano transitando sul Morandi al momento del cedimento del pilone: un boato e uno schianto che hanno fatto tremare la terra poco prima di mezzogiorno di un 14 agosto che nessuno, genovese e non, dimenticherà mai. Tra le vittime ci sono un bambino di 8 anni e due ragazzi di 13 e 16 anni, e tre dipendenti dell'Amiu che stavano lavorando nell'Isola Ecologica sottostante il ponte: qui le loro storie e i nomi di chi è già stato identificato. Il numero diffuso in mattinata dalla Prefettura era 39, sceso poi a 38 dopo le verifiche effettuate durante la giornata.

Ricerche incessanti, i soccorritori: «Non perdiamo la speranza»

Intorno alle 17 si era diffusa la notizia che un superstite fosse stato trovato sotto le macerie e accompagnato d'urgenza al San Martino con l'elicottero, ma verifiche con i vertici dell'ospedale hanno smentito l'indiscrezione. I soccorritori, intanto, continuano a cercare: sul posto sono impegnati centinaia di uomini, anche se al sito del disastro, definito «fortemente a rischio», hanno accesso soltanto i Vigili del fuoco, in particolare il personale Usar (Urban Search & Rescue), formato per la ricerca tra le macerie, affiancati da una quarantina di unità cinofile - composte da cane e conduttore - che lavorano su quattro zone: argine destro, argine sinistro, greto del Polcevera e la parte tra la campata e il pilone crollato.

Le modalità di ricerche sono quelle adottate a livello internazionale: le unità cinofile esplorano le macerie, e nel momento in cui i cani annusano odori riconducibili a essere umani abbaiano. In quei casi interviene il personale Usar, che inizia a scavare nel punto indicato dall'animale in cerca di vittime. La speranza dei soccorritori è ancora quella di assistere a un miracolo e riuscire a estrarre superstiti dalle macerie, complice il fatto che i lastroni di cemento potrebbero avere creato cavità abbastanza ampie da garantire un minimo margine di sopravvivenza.

I sopralluoghi dei ministri

In mattinata i ministri Toninelli e Di Maio hanno effettuato un sopralluogo sul luogo del disastro, e nel pomeriggio, intorno alle 15, è arrivato a Genova anche Matteo Salvini. Tutti si sono riuniti, insieme con il premier Giuseppe Conte e le autorità cittadine e regionali, ai diversi tavoli organizzati in Prefettura per predisporre le misure di emergenza per i soccorsi, le operazioni di scavo, gli aiuti ai familiari delle vittime e agli sfollati e i provvedimenti per ripristinare la viabilità dopo la caduta del ponte autostradale. Intorno alle 18.30 anche Salvini è arrivato sul luogo del disastro per effettuare a sua volta un sopralluogo: «Ho scelto di essere al fianco dei 380 Vigili del Fuoco e di tutti gli eroi, compresi 30 splendidi canim, che da ieri stanno lavorando fra le macerie con coraggio, per portargli il vostro abbraccio. Genova non si arrende, ma chi ha sbagliato e ha causato tanto dolore dovrà pagare».

Crolla ponte Morandi: l a cronaca della tragedia

Ponte a rischio nuovo crollo, Bucci: «Probabile abbattimento delle abitazioni»

Le operazioni di recupero degli oggetti personali dei residenti di via Porro e via Fillak, sfollati per precauzione, sono state interrotte intorno a mezzogiorno: il timore è che la parte ancora in piedi di Ponte Morandi possa subire un ulteriore cedimento crollando sulle case.

«Al momento non risulta l’allargamento dell’area per cui è stato disposto il divieto di accesso martedì - conferma l’assessore Giacomo Giampedrone - Chiaramente se c’è il rischio che il pilone si inclini verso le abitazioni è necessario estenderla. Stanno valutando in questi momenti cosa fare, per precauzione sono state interrotte le operazioni di raccolta degli effetti personali degli oltre 600 sfollati residenti in via Porro e in parte di via Fillak. Ci sono monitoraggi continui».

Anche il sindaco Marco Bucci ha confermato che le abitazioni di via Porro e di via Fillak dovranno con tutta probabilità essere abbattute nell'ottica della messa in sicurezza del ponte. Arrivando in Prefettura, il primo cittadino ha spiegato che «quelle casa non si possono salvare perché sono sotto a un ponte che potrebbe essere abbattuto: ho seri dubbi che possano essere mantenute. Ci prenderemo cura degli sfollati, è la nostra priorità numero uno. Ai cittadini sarà data una casa nuova».

La Asl 3, intanto, ha reso noto che «in relazione al drammatico evento di Ponte Morandi, tutte le attività territoriali, Ambulatoriali, Domiciliari, Distrettuali saranno pienamente attive nei territori dei Distretti Socio-Sanitari coinvolti 8, 9, 10 e in tutti gli ospedali cittadini, oltre agli altri distretti Asl3, garantendo cosi la piena continuità dei servizi Sanitari e Socio-Sanitari».

Mobilità, treni e bus speciali per tutta la durata dell'emergenza

Toti: «Chiesto lo Stato d’Emergenza». Conte: «Lutto nazionale»

Il presidente della Liguria, Giovanni Toti, ha confermato di avere firmato in mattinata la richiesta dello Stato di Emergenza Nazionale per il disastro di Ponte Morandi, e nel pomeriggio si è riunito un Consiglio dei ministri straordinario in Prefettura a Genova per approvare la richiesta.

Video | Toti: «Per me l'emergenza finirà quando la viabilità riprenderà come e anche meglio di prima»

Nella sede della Protezione Civile della Regione Liguria alle 12 si è tenuto l’incontro con i media per gli aggiornamenti insieme con il capo dipartimento della Protezione Civile Nazionale Angelo Borrelli e l'assesore alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, in cui sono state illustrate le prime misure urgenti prese per Genova e la Regione.

Nel corso della riunione, il capo della Protezione Civile ha sottolineato che tra le priorità, oltre alla ricerca di eventuali superstiti e al recupero dei corpi delle persone che hanno perso al vita nel crollo, c’è la rimozione delle macerie dal torrente Polcevera: «Si tratta di un aspetto molto importante perché come sappiamo la città di Genova può essere colpita da pesanti temporali, e la rimozione delle macerie è una questione di sicurezza primaria». 

Ponte Morandi, nel 2016 un'interrogazione parlamentare: «Preoccupante cedimento»

La città in lutto: eventi sospesi

In segno di cordoglio, oggi, mercoledì 15, e domani, giovedì 16 agosto, è stata sospesa ogni iniziativa di carattere ludico ricreativo organizzata dagli uffici e servizi del Comune di Genova.

Anche altri comuni della provincia, tra cui Cogoleto e Arenzano, hanno deciso di sospendere gli eventi estivi per lutto fino a domenica.

A sospendere le manifestazioni, anche Ceriale, Loano, Sanremo, Bordighera, Ventimiglia, Imperia, Levanto, Portofino, Alassio.

Dopo la tragedia, il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero ha richiesto il rinvio di Samp-Fiorentina.

Omicidio colposo plurimo e disastro colposo: la Procura di Genova apre un'inchiesta

Omicidio colposo plurimo e disastro colposo: sono questi i reati con cui la Procura di Genova ha aperto un’inchiesta, al momento a carico di ignoti, sulla tragedia di Ponte Morandi. 

Sotto attenta osservazione sono, al momento, i tiranti del ponte, che potrebbero avere ceduto causando il crollo. Nelle ultime ore in rete sono circolate diverse immagini della parte sottostante del ponte, sottoposto proprio in queste settimane, come confermato da Autostrade, a lavori di manutenzione, ma è ancora troppo presto per formulare ipotesi sulle cause.

Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, al telefono con Genova Today ha confermato che l’indagine è affidata al capoluogo ligure, e che si teme che nelle prossime ore la conta dei morti possa salire: «Non è stata una fatalità. Noi dobbiamo rispondere a una sola domanda: perché è successo? - ha detto il magistrato al termine di un sopralluogo mattutino - Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario».

Le indagini sono affidate alla Polizia Giudiziaria, che nelle prossime ore dovrebbe acquisire la documentazione relativa al contratto di servizio che impegna Autostrade a occuparsi della gestione e della manutenzione del ponte. I tecnici e gli ingegneri, compresi quelli di Autostrade, stanno intanto svolgendo sopralluoghi mirati e rilievi sul luogo del crollo per acquisire ulteriore materiale. 

Salvini, Di Maio, Toninelli e Conte a Genova: tavolo in Prefettura

Dopo il premier Giuseppe Conte, che ha definito il crollo di Ponte Morandi «una tragedia inconcepibile» assicurando controllo approfonditi e verifiche, a Genova in giornata sono arrivati a Genova anche i ministri Luigi Di Maio e Danilo Toninelli: intorno alle 11 sono saliti a bordo di un elicottero della Guardia Costiera per un sopralluogo dall'alto sul luogo del crollo, da dove si sposteranno poi in Prefettura per un tavolo cui parteciperanno anche le autorità liguri e il premier.

Arrivato in città anche il ministro Matteo Salvini, che nel pomeriggio di martedì, giorno del crollo, è stato al centro della polemica politica insieme con il ministro delle Infastrutture, Danilo Toninelli, per l’attribuzione di responsabilità per il crollo: «Chi ha sbagliato deve pagare, voglio i nomi dei responsabili».

Video: il sopralluogo di Di Maio e Toninelli 

Toninelli: «Revoca concessioni ad Autostrade»

Oggi, Ferragosto, e domani, 16 agosto, è stato dichiarato il lutto cittadino, e in mattinata il governatore ligure, Giovanni Toti, l'assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, e il premier Conte (rimasto a Genova per la notte) con il prefetto Fiamma Spena hanno effettuato un nuovo sopralluogo all'ospedale San Martino per poi passare al Villa Scassi. Conte ha incontrato i parenti delle vittime nell'obitorio del San Martino, e ha rinnovato le assicurazioni affinché si faccia luce sulla cause del disastro.

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Oltre 600 sfollati in attesa di tornare nelle loro case

Resta alta anche l’attenzione sulle abitazioni di via Porro, strada immediatamente sottostante il punto del crollo di Ponte Morandi. In via precauzionale i residenti sono stati fatti evacuare e trasferiti al Centro Civico Buranello, dove è stato allestito un centro di accoglienza, da lì sono stati smistati negli alberghi cittadini e a casa di amici e parenti. Nelle ore subito dopo il crollo la struttura ha ospitato temporaneamente oltre 400 persone, che ancora attendono notizie sull’agibilità dei loro appartamenti: nelle prossime ore potranno fare ritorno a casa per prendere alcuni effetti personali, ma è molto probabile che passino settimane, se non mesi, prima che possano rientrare nelle loro abitazioni.

A oggi risultano 632 gli sfollati, componenti di 311 famiglie: il Comune di Genova ha chiesto agli albergatori del capoluogo ligure e della Città Metropolitana la disponibilità a ospitare le persone costrette a lasciare la propria abitazione in seguito al crollo del ponte Morandi, e la richiesta è stata concordata con le associazioni di categoria per superare la fase acuta dell’emergenza abitativa.

Il crollo del ponte ha reso inagibili 11 fabbricati a uso residenziale causando l'evacuazione di diverse centinaia di cittadini genovesi dalle loro abitazioni. Sotto choc, in queste ore sono assistiti dagli psicologi messi a disposizione del servizio sanitario cittadino, così come i parenti delle vittime che in mattinata sono arrivati all'obitorio per il riconoscimento dei loro cari.

Valpolcevera, possibili disservizi nella raccolta rifiuti

Il crollo ha reso inagibile l’unità territoriale Amiu a servizio della Valpolcevera e il Polo logistico Amiu che serve tutto il ponente della città.

Per questo motivo si verificheranno nei prossimi giorni possibili disservizi nella raccolta dei rifiuti su tutto il ponente cittadino e, in particolare, nella zona della Valpolcevera.

Il Comune di Genova e Amiu hanno già interessato la Regione Liguria e il Governo affinché venga fornito un supporto per superare il momento di emergenza.

Amiu invita i cittadini, tenuto conto del momento particolarmente delicato, di limitare – per quanto possibile – il conferimento di rifiuti nei prossimi giorni e di differenziare con la maggior cura possibile i rifiuti stessi per attenuare l’impatto di questa emergenza.

Autostrade: «La struttura monitorata costantemente con tecniche altamente specializzate»

«In relazione alle notizie diffuse dalla stampa sulle attività di prevenzione messe in atto sul viadotto Polcevera, Autostrade per l'Italia precisa che l'infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche. Inoltre le strutture tecniche preposte si sono avvalse, per valutare lo stato di manutenzione del viadotto e l'efficacia dei sistemi di controllo adottati, di società ed istituti leader al mondo in testing ed ispezioni sulla base delle migliori best practices internazionali».

«Gli esiti delle attività di monitoraggio e delle attività di verifica svolte dagli autorevoli soggetti esterni hanno sempre fornito alle strutture tecniche della società adeguate rassicurazioni sullo stato dell’infrastruttura. Questi stessi esiti sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal Minister delle Infrastrutture e dei Trasporti secondo le norme di legge e le previsioni della Convenzione. Le strutture tecniche di Autostrade per l'Italia stanno fornendo alle istituzioni competenti tutto il supporto necessario per l’accertamento delle cause del tragico evento e per il ripristino dell'autostrada nei tempi più rapidi possibili. La società rinnova il cordoglio più sentito per le vittime e la profonda vicinanza ai loro familiari».

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