Elezioni comunali 2012: Rixi attacca Doria sull'Imu

Edoardo Rixi, candidato a sindaco di Genova per la Lega Nord sostenuto dalla lista civica La Nostra Genova alle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012 commenta la posizione di Marco Doria, candidato del centrosinistra, sull'Imu, la tassa sulla casa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Edoardo Rixi, candidato a sindaco di Genova per la Lega Nord sostenuto dalla lista civica La Nostra Genova alle elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012, commenta le tante prese di posizione di questi giorni da tante parti politiche sul tema dell’eccessivo peso fiscale.

«Sono davvero soddisfatto che la linea da me portata avanti come tema chiave della mia campagna elettorale, cioè l’opposizione all’Imu sulla prima casa, stia oggi riscuotendo tanto successo. Io ho sempre detto di essere contrario all’Imu sulla prima casa e di essere pronto, da sindaco, anche ad aprire un contenzioso con lo Stato contro questa gabella-furto che colpisce le famiglie. Ora che, assieme a centinaia di sindaci italiani della Lega e non solo, anche il sindaco uscente Marta Vincenzi e quello di Milano Pisapia hanno sostenuto la necessità di porre una diga all’Imu, mi aspetto che il candidato della sinistra Marco Doria, che si proclama emulo dello stesso Pisapia, esca dalla sua abituale riservatezza. Aveva fatto le primarie con lo slogan dell’aumento dell’imposizione fiscale locale, oggi è sempre di quell’avviso? Sembrerebbe proprio di sì dato che, pur non prendendo una posizione precisa, continua a ribadire la necessità di trovare risorse per mantenere la macchina comunale, invece di parlare di tagli ed efficientamento: non è demagogia dire che l’amministrazione comunale e le partecipate vanno riformate, ma realismo per il bene di tutti i genovesi e non solo per gli interessi delle solite lobby di sinistra. Inoltre, Doria tace sul problema di Equitalia. Il sindaco di Milano Pisapia condivide la mia proposta di rescindere il contratto con quegli sceriffi che perseguitano i poveracci che cadono sotto le loro grinfie, facendo per di più pagare a caro prezzo il proprio lavoro agli enti locali, Doria che cosa ne pensa? È d’accordo con me e con Pisapia, oppure ama gli esattori senza cuore e i sequestri di auto e case a chi deve un pugno di denaro? Nei tanti dibattiti che si tengono e nelle interviste dei giornali, queste posizioni non sono mai emerse».

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