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Comunali Genova 2012: Edoardo Rixi, il programma

Il candidato sindaco per la nostra Genova, lista sostenuta dalla Lega Nord, ha reso noti i punti cardine della sua linea politica. «La sicurezza, il rilancio delle micro e piccole imprese del commercio e una drastica riforma della macchina comunale»

«La sicurezza, il rilancio delle micro e piccole imprese del commercio e dell’artigianato e una drastica riforma della macchina comunale partendo dalle società partecipate sono le emergenze che intendo affrontare già nei primi 100 giorni da sindaco di Genova». Questo l'annuncio di Edoardo Rixi, candidato sindaco alle comunali di Genova della Lega Nord sostenuto dalla lista civica “La Nostra Genova”, durante la presentazione del programma amministrativo per il Comune di Genova.

«Il capitolo della manutenzione della città è strettamente collegato alla riforma delle partecipate, vedi Aster, per cui è necessario un efficientamento che si traduce nella realizzazione di una task force di un massimo di 200 persone per la gestione delle emergenze, con funzione di protezione civile sul territorio. Garantire il decoro urbano è indispensabile per aumentare la sicurezza reale e percepita, che oggi è davvero molto bassa specie nei quartieri del Ponente e nel centro storico. Se lasciamo un edificio pubblico con un vetro rotto, dopo due mesi i vetri rotti saranno tre. L'immagine sarà quella di una città sciatta in cui tutto è concesso. Partiamo dalla manutenzione anche del vetro rotto significa anche scoraggiare atti vandalici e microdelinquenza».

Il programma amministrativo si articola in sedici punti. Al primo posto il lavoro e lo sviluppo economico di Genova. «Genova e la Liguria sono la città e la regione più vecchie d'Italia. E non perché qui si viva di più, ma perché di qui i giovani sono costretti a scappare. Per ridare l'opportunità ai giovani di un futuro a Genova è indispensabile favorire l'insediamento di piccole e medie imprese partendo dall'urbanistica: le aree industriali dismesse vanno riutilizzate con finalità produttive e non per speculazioni immobiliari o per grandi catene commerciali come avvenuto fino a oggi».

«Poi: introdurre una fiscalità comunale di vantaggio per imprese under 40, prevedere forme di inserimento lavorativo in collaborazione con le università. Genova deve innanzitutto salvare l'occupazione che ha. Penso a Fincantieri per cui mi sto battendo da anni in consiglio regionale perché il cantiere di Sestri Ponente ritrovi la vocazione di primo piano nella politica industriale italiana».

Il rilancio dell'economia genovese per Rixi passa dallo scalo portuale. «Puntare sul porto è indispensabile: abbiamo il primo scalo del Mediterraneo e da questo devono anche arrivare le risorse economiche per dare servizi ai cittadini e per rilanciare il territorio attraverso la realizzazione di opere pubbliche e infrastrutturali, anche di viabilità minore e di servizio per il porto stesso. Se la mia proposta di legge di iniziativa popolare, che abbiamo depositato in Cassazione qualche settimana fa, sarà approvata, Genova potrà tenere parte dell'extragettito fiscale del proprio porto e avere le risorse necessarie a diventare una città-porto come Barcellona e Rotterdam».

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