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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Politica Sampierdarena

Depositi chimici: Bucci conferma lo spostamento, ma non si spengono le polemiche

Il sindaco ha partecipato a un'assemblea organizzata dai comitati di Multedo dopo una giornata densa di eventi: dai dubbi di Enac al via libera dell'autorità portuale, nel mezzo le proteste a Sampierdarena e le scintille con il Pd

Un'altra giornata di passione sul tema dello spostamento dei depositi chimici Superba e Carmagnani da Multedo alla zona portuale su ponte Somalia a Sampierdarena. Nella serata di mercoledì 15 dicembre 2021 il sindaco di Genova Marco Bucci ha partecipato all'assemblea organizzata dai comitati di Multedo confermando il progetto e spiegando che "tutto sarà fatto in sicurezza" e che "i depositi devono essere spostati perché non possono stare in città, ma devono stare dentro al porto". Secondo il sindaco non esistono problemi relativi a sicurezza, salute e trasporto e nemmeno per il mantenimento dei posti di lavoro, che potrebbero essere aumentati. Bucci ha poi ha annunciato ai residenti di Multedo che il Comune acquisterà le aree dove attualmente si trovano i depositi per poi decidere con la cittadinanza cosa farne, tra le idee anche quella di realizzare un parco. 

I nodi da sciogliere e le proteste a Sampierdarena

Rimangono però alcuni nodi da sciogliere perché nel pomeriggio che ha preceduta l'assemblea di Multedo è arrivato il via libera dell'autorità portuale, mentre l'Enac ha sollevato alcuni dubbi e non sono mancate le scintille con l'opposizione, anche il Pd ha preso posizione contro il progetto della giunta Bucci mentre a Sampierdarena prosegue la battaglia contro il progetto. Terminata la raccolta firme il presidente Centro Ovest Michele Colnaghi ha annunciato a Genova Today nuove iniziative che vanno dalla convocazione di una nuova assemblea pubblica alla possibilità di scendere in piazza per protestare in maniera pacifica, anche i comitati si stanno organizzando per far sentire la propria voce, lanciata anche una petizione online. Nel frattempo proprio oggi, giovedì 16 dicembre 2021, il Municipio consegnerà le osservazioni approvate dalla seconda commissione nel tentativo di fermare il progetto. 

I dubbi di Enac e le risposte di Bucci

Ma facciamo un passo indietro perché, come detto, nel pomeriggio di mercoledì 15 dicembre sono arrivate come un fulmine a ciel sereno le parole del presidente dell'Enac, Pierluigi Di Palma, che, in un'intervista al Secolo XIX ha paventato la scure della chiusura dello scalo, se la città continuerà a "sacrificarlo" con una serie di interventi che potrebbero impattare sul cono aereo e sulle misure di sicurezza. In particolare, il riferimento è stato allo spostamento dei depositi chimici da Multedo a ponte Somalia, nella zona portuale di Sampierdarena, per cui oggi è arrivato il primo via libera dall'Autorità portuale, e ai lavori di ampliamento della diga foranea. Bucci, nell'assemblea di Multedo, ha poi replicato che non ci sarebbero problemi con il cono aereo e che in ogni caso se ce ne fossero altri potrebbero essere risolti. 

Il via libera dell'autorità portuale

Nel frattempo, come detto, è invece arrivato il via libera all'unanimità dal comitato di gestione dell'Autorità portuale di Genova e Savona all'adeguamento del piano regolatore che consentirà il trasferimento dei depositi chimici di Superba a ponte Somalia. "Abbiamo preso atto dell'istanza pervenuta su ponte Somalia da parte di Superba, abbiamo adottato l'avvio dell'adeguamento tecnico funzionale che è fondamentale per rendere consono ponte Somalia all'installazione dei depositi chimici, attualmente non previsti dal piano regolatore - ha spiegato il presidente Paolo Emilio Signorini -  il procedimento dal punto di vista pianificatorio prosegue con l'invio dell'istanza al Consiglio superiore dei lavori pubblici. Inoltre, stiamo proseguendo l'iter demaniale: giovedì mattina scadono i termini di pubblicazione dell'istanza presentata da Superba  per insediarsi nelle aree in concessione al terminal San Giorgio. Valuteremo se avremo istanze concorrenti e contiamo, nel comitato portuale di fine mese, di approvare l'accordo sostitutivo in base al quale il concessionario esistente si metterà d'accordo con chi ha fatto l'istanza".

Il Pd: "I cittadini di Multedo e di Sampierdarena meritano più serietà e responsabilità".

Successivamente è arrivata anche la presa di posizione del Partito Democratico che, attraverso un comunicato, ha attaccato la giunta: "Le dichiarazioni del presidente di Enac e le risposte dell’assessore Maresca in commissione consiliare confermano che l’ipotesi di trasferimento dei depositi costieri a ponte Somalia è tutt’altro che concreta e necessita di un lungo percorso autorizzativo che non è neppure iniziato. Ci siamo già passati ad ottobre dell’anno scorso, quando il consiglio comunale senza il preventivo assenso di Enac ha modificato unilateralmente il piano di rischio aeroportuale per consentire il trasferimento dei depositi al Terminal Messina. Poi Enac ha promosso ricorso al Tar e del trasferimento non si è saputo più nulla. I cittadini di Multedo hanno bisogno di risposte e non di annunci elettorali. L’ipotesi di ponte Somalia non era contemplata nello studio tecnico commissionato da Autorità di sistema portuale, e appare incompatibile con lo sviluppo del porto, con il contenimento del rischio e con la tutela occupazionale, secondo quando affermato dagli stessi rappresentanti sindacali. I ricorsi già preannunciati da diversi concessionari e la perdita di giornate lavorative per la Compagnia Unica non fanno che confermare le nostre preoccupazioni. Gli annunci del sindaco-commissario arrivano senza alcuna condivisione con il territorio di Sampierdarena e di San Teodoro, che in questi anni hanno visto crollare la qualità della vita per effetto della viabilità di emergenza successiva al crollo del ponte Morandi. Sampierdarena subisce l’ennesimo sopruso, avrebbe potuto beneficiare delle risorse straordinarie accordate dal Governo e da Autostrade in termini di riqualificazione e decoro, invece gli unici interventi previsti risalgono ancora al bando Periferie dell’amministrazione precedente. Chiediamo al sindaco-commissario di convocare le istituzioni competenti, Autorità di Sistema Portuale, Capitaneria di Porto, Asl, Arpal, vigili del fuoco, i municipi Ponente e Centro Ovest, e le rappresentanze sindacali e datoriali per analizzare le problematicità della delocalizzazione, e per programmare l’utilizzo dei denari pubblici a disposizione. Siamo convinti di essere di fronte all’ennesimo bluff. Bucci sa bene che i depositi costieri non potranno andare a ponte Somalia, ma vuole farselo dire da qualcun altro, nell’antico gioco dello scaricabarile. I cittadini di Multedo e di Sampierdarena meritano più serietà e responsabilità".

Maresca: "La politica basata sulle non scelte e sul nulla è tramontata da tempo"

Al Partito Democratico ha infine replicato l'assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca: "Il Pd evidentemente non sa più che pesci pigliare se arriva a mettermi in bocca dichiarazioni inventate e a smentire il presidente dell’Adsp Signorini che non più tardi di venerdì scorso, in occasione della firma del finanziamento da 300 milioni della Bei per il porto, ha confermato che l’iter autorizzativo per lo spostamento dei depositi chimici da Multedo a ponte Somalia terminerà il prossimo anno. Questa mattina in commissione sono stato chiaro: sono state seguite tutte le procedure e ne seguiranno altre per lo spostamento dei depositi chimici. Il dialogo con Enac è costante con i nostri uffici come con tutti gli altri enti competenti. La nostra giunta, dopo anni di inerzia e di decisioni non prese, ha deciso di scegliere, di spostare i depositi chimici in porto nell’interesse della salute dei cittadini genovesi e dell’economia portuale, motore irrinunciabile dell’occupazione della nostra città.  Gli esponenti del Pd evidentemente sono irritati perché non riescono a rassegnarsi che l‘era della politica basata sulle non scelte e sul nulla è tramontata da un bel po’, almeno sotto la Lanterna. La nostra giunta è per scelte concrete e la nostra politica del fare ci ha portato ad avviare una procedura che sarebbe dovuta partire 30 anni fa se l’incapacità di una certa sinistra non avesse bloccato la nostra città"

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