Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Nervi / Via Eros da Ros

Quando ai parchi di Nervi c'erano gli scoiattoli

I bambini di oggi hanno forse più opportunità di quelli appartenenti alla generazione precedente, ma le occasioni per imparare il rispetto per la natura e i suoi abitanti sono sempre meno

Nervi ha un porticciolo rinnovato e sta per sperimentare una nuova viabilità. In via del Commercio verrà finalmente demolita l'ex Aura per realizzare due palazzi e in cantiere c'è anche la nuova piscina, che dovrebbe sorgere nell'area di Campostano. Nel 2022 i parchi ospiteranno la nuova edizione di Euroflora, ma il quartiere negli ultimi anni ha perso una sua storica attrazione, ovvero gli scoiattoli. In passato genitori e nonni portavano figli e nipoti ai parchi per dare da mangiare a questi simpatici roditori e per i più piccoli era un'emozione da raccontare nel temino scolastico.

Quelle giornate sembrano ormai un lontano ricordo e le nuove generazioni non hanno più l'opportunità di fare questa esperienza a contatto con la natura perché ai parchi di Nervi non ci sono più scoiattoli, come confermato da un veterinario dell'Asl 3 genovese.

Ma che fine hanno fatto gli scoiattoli? Per capirlo abbiamo chiesto aiuto al presidente di Legambiente Liguria, che ha ripercorso con noi tutti i capitoli della storia. Come ricorda Santo Grammatico, gli scoiattoli ai parchi di Nervi sono arrivati fra il 1976 e il '77, quando una signora, di ritorno da un viaggio nelle Americhe, portò con sé due esemplari di scoiattolo grigio, per poi liberarli nell'area verde del levante genovese.

Subito il problema non si pose, in quanto i due animaletti non rappresentavano un pericolo per la specie autoctona, ovvero lo scoiattolo rosso. Con il passare degli anni però i 'grigi' iniziarono a proliferare, facendo registrare un boom demografico, e a cercare di ampliare il loro territorio al di fuori dei parchi.

"Lo scoiattolo grigio è più grande e confidente verso l'uomo rispetto a quello rosso ed è anche più competitivo nell'accaparrarsi le risorse alimentari - spiega Grammatico -. Dunque lo scoiattolo grigio ha cominciato a mettere a rischio la sopravvivenza di quello rosso".

Grammatico porta l'esempio della vespa velutina, che mette a rischio la sopravvivenza della api. Di per sé non è un animale 'cattivo', ma alle nostre latitudini non trova predatori che la contrastino, dunque crea squilibri, cosa che invece non accade nei suoi Paesi di origine.

Così nel 2014 è nata l'operazione Ec Square per la difesa della specie europea di scoiattolo rosso e la tutela della biodiversità dagli effetti dell'inserimento e la moltiplicazione di specie alloctone. Gli scoiattoli grigi sono stati prelevati dai parchi, fatti sterilizzare e liberati nuovamente a Villa Gambaro in Albaro, dove dovrebbero trovarsi tuttora.

Scoiattoli rossi si trovano ancora nel parco del Peralto, a Villa Serra e a Villa Duchessa di Galliera, ma avvicinarli non è per niente facile, vista la loro natura poco confidente verso l'uomo. Già perché quelli che ai parchi di Nervi rispondevano ai richiami dei bambini, che li attiravano battendo fra di loro due nocciole, erano gli scoiattoli grigi, e non i nostri rossi autoctoni.

Insomma nel corso degli anni la città e i suoi quartieri sono cambiati e molto e con loro la nostra vita di tutti i giorni. I bambini continuano a frequentare i parchi di Nervi, che dispongono oggi di un'ampia area giochi a loro dedicata, ma hanno perso la possibilità d'imparare già in tenera età il rispetto per la natura e per gli animali, una lezione che i giovani di oggi sembrano faticare a interiorizzare.

Negli ultimi quattro anni Genova ha visto spuntare cantieri in ogni suo angolo, a cominciare dalla ricostruzione del viadotto autostradale sul Polcevera, passando per il waterfront di levante. Per quanto riguarda il levante cittadino sono in corso lavori presso i giardini di Quinto e poi, come ricordato all'inizio, a Nervi. Nel 2022 si voterà e, in base ai dati raccolti finora con il nostro sondaggio, le probabilità di un Bucci bis sono piuttosto alte.

A prescindere dal colore politico, da cronisti ci augureremmo di assistere a una sfida combattuta per la poltrona di Primo cittadino. E anche il sindaco Bucci, non fosse altro che per i suoi trascorsi da atleta, osiamo pensare sarebbe più stimolato da una contesa vera. Dunque ci permettiamo di consigliare a chi cercherà di negare al sindaco uscente la riconferma, di proporre un'alternativa a questo modello, fatto di modernità e gestione manageriale degli spazi, magari puntando su quelle piccole cose, che aiutano i bambini a diventare degli adulti rispettosi del prossimo e di quello che hanno intorno.

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