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Coronavirus, lezioni ed esami sospesi all’Università di Genova per una settimana

La comunicazione arriva dal rettore Paolo Comanducci in una nota diffusa in mattinata: un provvedimento precauzionale «vista l’ampia area di provenienza e la numerosità degli studenti del nostro ateneo»

Stop alle lezioni e alle altre attività didattiche all'Università di Genova per una settimana. La decisione è stata presa dal rettore Paolo Comanducci alla luce degli ultimi sviluppi sull'epidemia di coronavirus, a titolo precauzionale, «vista l’ampia area di provenienza e la numerosita? degli studenti del nostro ateneo».

Nella lettera diffusa da Comanducci, e indirizzata a docenti, studenti e personale dell'Università, Comanducci richiama i contenuti del decreto emanato dal Consiglio dei Ministri sabato sera, provvedimenti che, tra le altre cose, stabiliscono anche l'interruzione di ogni attività nelle scuole di ogni ordine e grado nei territorio focolaio dell'epidemia allo scopo di contenere il virus e impedire, per quanto possibile, ulteriori contagi.

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«La situazione, sempre più seria, richiede di attuare misure appropriate nell'interesse della comunità accademica e della popolazione ligure - spiega Comanducci - Ieri sera il Consiglio dei Ministri ha previsto misure di contenimento del contagio, anche limitando la circolazione delle persone. Al fine quindi di contribuire a ridurre gli spostamenti di grandi numeri di soggetti, vista l’ampia area di provenienza e la numerosità degli studenti del nostro ateneo, abbiamo deciso cautelativamente di sospendere per una settimana ogni attività didattica (lezioni e esami) a partire da domani, lunedì 24 febbraio, garantendo, nella misura del possibile, che date e scadenze del calendario accademico saranno adeguate di conseguenza. L’ateneo e i suoi spazi rimangono comunque aperti e fruibili, comprese le biblioteche».

«Sono consapevole - conclude Comanducci - che questa decisione creerà dei disagi, che cercheremo però di attenuare attraverso interventi di riprogrammazione delle attività didattiche». Dopo la diffusione della notizia, il sito dell'Università di Genova è rimasto irraggiungibile a causa dei numerosi accessi effettuati.

«La decisione di chiusura dell’Università non è stata concordata con nessuno di noi - ha detto Toti in mattinata - Senza consultare la Regione né il sindaco o la prefettura. Si tratta dunque di una decisione unilaterale, non so basata su quali elementi il rettore abbia a sua conoscenza, ma non è il nostro parametro di riferimento per le azioni che andremo ad assumere nelle prossime ore. Se il governo intervenisse con norme chiare ed esplicative non solo per le aree infezione, ma anche per le Regioni in cui non ci sono contagi, ovviamente ci adegueremo, se non avverrà prenderemo decisioni a livello regionale su ragionamenti prudenziali».

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