«Sei ore e mezza bloccato al Galliera prima di avere indietro la barella»

La denuncia di un volontario di una pubblica assistenza genovese. La Regione ha annunciato nuovi posti a bassa intensità di cura in strutture extra ospedaliere per alleggerire la pressione sui pronto soccorso, ma per ora i benefici non si vedono

In attesa che siano attivati i nuovi posti a bassa intensità presso strutture extra ospedaliere, annunciati dal governatore Toti, lunedì 2 novembre, giornata in cui gli infermieri aderenti al sindacato Nursing Up hanno scioperato in tutta Italia, i pronto soccorso genovesi hanno mostrato ancora segni di sofferenza.

Francesco della Misericordia Genova è arrivato al pronto soccorso del Galliera alle 5.10. Ha potuto riprendere il servizio solo intorno alle 11.40 dopo aver ricevuto indietro la barella. Nel primo pomeriggio, i pazienti nei tre pronto soccorso sono circa trecento.

Venerdì scorso il presidente Toti aveva spiegato come si sta muovendo la Regione per alleggerire la pressione sui pronto soccorso. «Sta andando avanti il piano non indolore di preparazione di 500 posti di bassa intensità per essere pronti a un afflusso straordinario di pazienti nei pronto soccorso - ha detto Toti -. Stiamo attivando tutte le strutture covid hub con cui si possono liberare letti nei reparti ospedalieri: saranno almeno 247 letti nella città metropolitana di Genova che ruoteranno su 7 strutture (non quelle gestite dalla Protezione Civile per l'isolamento, ma altre gestite dal mondo sanitario e in filiera con i nostri ospedali): a questi si aggiungono circa 50 posti letto nell'imperiese, 83 nel savonese e 70 al Mazzini della Spezia. Abbiamo inoltre il contributo della medicina territoriale: a questo proposito sono contento che la Conferenza Stato Regioni abbia ratificato l'accordo con i medici di medicina generale prendendo a modello il caso Liguria».

screen pronto soccorso 3 novembre-2

Stando al bollettino regionale sull'andamento della pandemia in Liguria di domenica 1 novembre 2020, gli ospedalizzati erano 1.143, di cui 63 in terapia intensiva. Nelle prossime ore è atteso un nuovo dpcm per cercare di contenere la curva dei contagi. Secondo quanto trapelato, ci saranno misure valide in tutto il Paese e altre proporzionali a tre livelli di rischio: la provincia di Genova, stando all'ultimo report dell'Istituto Superiore di Sanità, rientra nel più alto.

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