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Farinetti incontra gli studenti a Genova: "Sono totalmente a favore del turismo di massa"

Il fondatore di Eataly ha partecipato al format "Dreamers" di Orientamenti 2024 incontrando circa 300 studenti genovesi: "Leggete, chi non legge non può combinare niente nel lavoro". Ha spiegato le sue idee anche sul turismo di massa e sul liceo del Made in Italy

"Sono totalmente a favore del turismo di massa": così il fondatore di Eataly Oscar Farinetti, ospite del format "Dreamers" di Orientamenti 2024, su uno degli argomenti di maggiore attualità in questi mesi.

Oggi, lunedì 22 aprile, al Teatro della Tosse di Genova più di 300 studenti si sono confrontati con Farinetti scoprendo, anche attraverso domande dirette, come ha superato le sfide lavorative raggiungendo obiettivi ambiziosi. 

E se la Liguria vive molto di turismo, a proposito degli effetti di quello di massa - fenomeno che interessa la nostra regione soprattutto in alcune zone come le Cinque Terre - ha spiegato: "Ci sono sempre i radical chic che vogliono la gente ma non troppa, magari solo i ricchi. Io invece sono totalmente per il turismo di massa. Avete la fortuna di avere una delle regioni più belle del mondo e quindi dovete farvi perdonare questa fortuna pazzesca accogliendo le persone del mondo e trattandole bene. Avete tutto per accoglierle perché vivete in un luogo fantastico e non usate mai la scusa delle infrastrutture perché non manca niente. Quello che manca è la voglia di fare".

Uno dei consigli che ha dispensato ai ragazzi, alla fine, è leggere e investire sulla cultura per avere successo dal punto di vista professionale: "Nel mondo del lavoro non serve nessuna dote in particolare ma serve la cultura. Noi italiani siamo terzi per Pil in Europa, siamo un Paese ricco ma poi siamo ventitreesimi per tasso di lettura. Non leggiamo un tubo e un popolo che non legge non ce la può fare. Quindi la mia indicazione a questi ragazzi è di cominciare a leggere, sforzandoci anche un po' all'inizio. Ma poi troveranno il piacere della lettura e della conoscenza. Chi non legge non può combinare niente nel lavoro".

Un altro spunto è arrivato poi sul liceo del Made in Italy. Farinetti la ritiene un'idea sovranista e, nella pratica, inutile: "Raccontiamo bene al mondo il made in Italy ma non è il caso di farne un liceo. Va imparato in tutte le scuole di tutti i tipi ma senza questo spirito sciovinistico che non ci fa bene e ci rende un po' antipatici al mondo".

"Farinetti è la dimostrazione che non c’è mai fine alla possibilità di costruire qualcosa di nuovo nella nostra economia, anche nel settore agroalimentare - dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti -. Ma c’è anche una ragione più profonda: questo lunedì apre la settimana della celebrazione del 25 aprile, della liberazione e della sconfitta del nazifascismo, e nei discorsi di Oscar ho sempre sentito un’interpretazione originale dell’antifascismo, della nuova Costituzione, della guerra di Liberazione e dei diritti di cui tutti noi godiamo. Non come un diritto acquisto ma come un’assunzione di responsabilità".

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