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Parcheggio sotterraneo in piazza Dante, dubbi sulla realizzazione dell'opera

Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, esprimono dubbi e perplessità sul progetto del park interrato da 15 milioni di euro nel cuore del centro cittadino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

«Siamo molto dubbiosi in merito alla costruzione del mega park interrato in piazza Dante, nel cuore del centro di Genova, a due passi da Porta Soprana e dalla Casa di Colombo, che, per stessa ammissione dei costruttori, potrebbe essere l'opera del suo genere più gigantesca d'Europa. Le nostre perplessità nascono, oltre che dall'utilità dell'opera stessa, anche dai possibili rallentamenti che uno scavo di queste dimensioni potrebbe subire in corso di realizzazione, qualora emergessero ritrovamenti archeologici, circostanza non improbabile visto che parliamo di una zona con secoli di storia alle spalle. Non vorremmo infatti che si ripresentassero esperienze già vissute, e non ancora risolte, come il park mai finito di largo Benzi al San Martino o un via Montezovetto bis. Inoltre, ci risulta che nell'area dove dovrebbe sorgere il futuro parcheggio scorra il rio Torbido, la cui presenza implicherebbe anche rischi di tipo idrogeologico». Così intervengono Matteo Rosso, capogruppo di Fratelli d'Italia in Regione Liguria, e Stefano Balleari, vicepresidente del consiglio comunale di Genova, esprimendo forti dubbi sull'inizio dei lavori per la costruzione del park interrato da 480 posti moto e 372 posti auto in piazza Dante a Genova, per un investimento complessivo di 15 milioni di euro.

I due consiglieri annunciano interrogazioni per conoscere maggiori particolari sull'opera in Regione Liguria e in Comune. «Sono mesi che chiedo una seduta di commissione apposita in Comune per affrontare questo argomento che ritengo assolutamente importante viste le ricadute enormi che avrà sulla mobilità cittadina per i prossimi due anni almeno, il tempo previsto “sulla carta” per la costruzione, sempre che, come temiamo, non ci siano i soliti intoppi. Purtroppo, dopo mesi di attesa, ancora la giunta Doria non mi ha fornito risposte in merito e neppure si è degnata di affrontare l'argomento nella competente commissione».

«Vorremmo capire inoltre – concludono i due consiglieri – quali saranno i benefici previsti per i cittadini, a quanto potrebbero ammontare gli introiti nelle casse del Comune visto che i parcheggi saranno a pagamento anche per moto e scooter e se la realizzazione di stalli a pagamento sarà compensata, come previsto per legge, anche da quota proporzionale di stalli liberi in superficie».

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