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Dal Galliera all'ordinanza anti-smog, la giunta Doria annaspa in consiglio

Ancora tensioni in Sala Rossa dopo il "pasticcio Imu" della settimana scorsa: respinte e approvate due diverse mozioni, in entrambi i casi contro il parere delle giunta

Nuova settimana, ennesimo consiglio Comunale, ennesima spaccatura tra la giunta Doria e la maggioranza: questa volta a confermare il clima sempre più teso nei corridoi di Tursi sono state due mozioni, la prima sul progetto del nuovo ospedale Galliera, la seconda sulla tanto contestata ordinanza anti-smog, rispettivamente respinta e approvata. In entrambi i casi contro il parere della giunta.

Nel primo caso, la mozione sul nuovo Galliera è stata respinta con 17 voti favorevoli, tra cui quelli di Movimento 5 Stelle (che l’aveva presentata), Sel e Lista Doria, e 19 contrari, tra cui spiccano, oltre a quelli di Pdl, Gruppo Misto e Udc, quelli del Pd: alla base della proposta, l’impegno da parte di sindaco e giunta di dare parere negativo al rifacimento dell’ospedale alla luce della scarsità di risorse economiche e dell’assenza di ospedali nel Ponente e in Valpolcevera, che per la giunta avrebbero priorità. E dopo il no del consiglio, dalla giunta è arrivata la secca replica: «L’intergruppo Rete a sinistra ha votato in maniera compatta a favore della mozione che impegnava il sindaco e la giunta a ribadire la propria contrarietà alle scelte regionali in materia di investimenti di edilizia sanitaria, con riferimento alla vicenda dell'ospedale Galliera. Non potevamo esprimerci diversamente su un tema che ci ha visto schierati fin dall’inizio - ha fatto sapere Doria in una nota - A causa del Partito Democratico, che non ha sostenuto la posizione della giunta espressa dal vicesindaco Bernini, oggi si è persa un’occasione per iniziare una riflessione seria sulla sanità pubblica in città e si è mandata nuovamente in minoranza la giunta». 

Tensione anche per quanto riguarda la seconda mozione, presentata proprio da una consigliera della Lista Doria, Clizia Nicolella, cui si è accodato gran parte del consiglio: approvata con 31 voti a favore e 6 contrari - gli altri consiglieri della Lista Doria e il consigliere Chessa di Sel - impegna la giunta e il sindaco a presentare un piano generale di riduzione dell’inquinamento cittadino che comprenda anche i provvedimenti riguardanti il traffico privato e che escluda la cosiddetta “ordinanza anti-Vespe”, per cui «non sembrano ricorrere gli estremi dell’assoluta urgenza». Ma la giunta, e in particolare l’assessore all’Ambiente, Italo Porcile, su questo non sembra voler cedere di un millimetro: il piano verrà presentato, ha chiarito in Sala Rossa, ma l’ordinanza ci sarà, anche se è molto probabile uno slittamento di qualche settimana rispetto ai primi di giugno, termine fissato quando sono state approvate le modifiche che nelle intenzioni della giunta avrebbero reso il provvedimento più digeribile a vespisti e automobilisti.

E visti i recenti sviluppi, e il caos scoppiato la settimana scorsa  per le delibere sulla riduzione delle aliquote Imu e Tasi, approvate nonostante il netto rifiuto della giunta Doria e poi modificate per correre ai ripari in vista del grosso buco che si sarebbe creato nelle finanze di Tursi, non si può non ripensare alle parole forse troppo ottimiste pronunciate da Doria poche ore prima del consiglio: «Il bilancio? Credo che passerà».

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