Cronaca

Martina Rossi, al via il processo d'appello

Uno dei due reati per i quali sono stati condannati i due giovani aretini è già andato in prescrizione

Ha preso il via oggi presso la corte d'appello di Firenze il procedimento per la morte di Martina Rossi, la 19enne che il 3 agosto del 2011 precipitò da un balcone dell'hotel Santa Ana di Palma di Maiorca. Imputati sono due giovani 27enni di Castiglion Fibocchi (Arezzo), Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, che devono rispondere solo del reato di tentata violenza sessuale di gruppo.

Nei giorni scorsi i genitori di Martina, Bruno Rossi e Franca Murialdo hanno incontrato il ministro Alfonso Bonafede che in seguito al colloquio si espresse duramente sulla questione della prescrizione. La prima presidente di sezione della Corte, Angela Annese, per evitare che anche il secondo reato cadesse in prescrizione, che dovrebbe scattare tra circa 10 mesi, ha anticipato a oggi l'udienza, che era prevista inizialmente nel settembre prossimo.

Nel giudizio di primo grado, il 14 dicembre del 2018, i giudici del Tribunale di Arezzo avevano inflitto ai due imputati una condanna a 6 anni di carcere riconoscendoli colpevoli di morte come conseguenza di altro reato e tentata violenza di gruppo, e stabilendo quindi una pena di 3 anni per ogni reato.

Il collegio giudicante accolse la tesi dell'accusa, ovvero che Martina non si sarebbe gettata volontariamente, ma sarebbe precipitata nel tentativo di sfuggire ad un tentativo di stupro. Le difese avevano chiesto l'assoluzione: per Vanneschi perché il fatto non sussiste, per Albertoni per mancanza di prove. L'avvocato di quest'ultimo aveva chiesto, in subordine, che il reato venisse derubricato in "omissione di soccorso".

Il 29 novembre scorso la Corte d'appello dichiarò estinta per prescrizione l'accusa di morte come conseguenza di altro delitto.

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