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Morta al San Martino: l'autopsia conferma, ventricolo destro lacerato

Questa mattina il medico legale Antonio Osculati di Varese, nominato dalla procura, e il medico legale Marco Salvi, nominato dalla famiglia della vittima, hanno svolto l'autopsia sul corpo di Laura Marangoni

Questa mattina il medico legale Antonio Osculati di Varese, nominato dalla procura, e il medico legale Marco Salvi, nominato dalla famiglia della vittima, hanno svolto l'autopsia sul corpo di Laura Marangoni, la paziente di 53 anni morta venerdì scorso nel reparto di cardiochirurgia dell'ospedale San Martino di Genova mentre i chirurghi la stavano sottoponendo a un intervento di protesi aortica per sistemare una valvola cardiaca.

La donna è morta per la lacerazione del ventricolo destro causata dal malfunzionamento della macchina cuore-polmoni. Secondo l'ipotesi dei medici, la macchina avrebbe malfunzionato pompando aria o più sangue del dovuto nel cuore della donna mentre si trovava in circolazione extracorporea (Cec).

Secondo quanto accertato nel corso dell'esame autoptico, l'intervento di sostituzione aortica sarebbe stato effettuato in modo perfetto e quindi non sarebbe stato all'origine della tragedia. Il sostituto procuratore Stefano Puppo ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo.

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