Dialetto curioso: cosa vuol dire "métise in fantinaego"?

Oggi diremmo "mettersi in tiro"

Chi è di Genova probabilmente conosce la parola "fantin" (a Lavagna c'è anche la festa dell'Addio do Fantin che precede la tradizionale Torta dei Fieschi).

Vuol dire "celibe" oppure "nubile", visto che la parola viene usata in maniera indistinta a indicare uomini e donne. E l'Addio do Fantin, e nel caso di Lavagna è la festa di addio al celibato del conte Opizzo Fieschi, che nel 1230 sposò Bianca dei Bianchi.

E quindi cosa vuol dire "métise in fantinaego"? Letteralmente "mettersi in celibato/nubilato", e indica persone (specialmente un po' attempate) che si vestono con vistosa eleganza, fin quasi esagerata, per cercare moglie o marito. Insomma, per tradurlo con un'espressione moderna, chi di mette in "fantinaego" si mette "in tiro"!

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