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Immigrati a Quezzi, Fracassi: «Avvio accoglienza graduale»

«Il Comune collaborerà con le associazioni di cittadini e con il Ceis per monitorare la convivenza tra i residenti e gli ospiti». Così l'assessore Fracassi in consiglio comunale

Question time particolarmente denso di argomenti ieri in consiglio comunale. Guido Grillo (Pdl) ha chiesto informazioni sui provvedimenti adottati relativamente all'utilizzo della “casa Bozzo” (proprietà del Ceis) quale centro di ospitalità per gli immigrati, iniziativa che vede la contrarietà del comitato di via Edera.

Grillo: «quando in commissione si ascoltano associazioni portavoce di cittadini, credo che in seguito sia un atto dovuto dare conto degli adempimenti da parte della Giunta, anche se la competenza non è direttamente del Comune. Chiedo un ampio aggiornamento in sede di commissione consiliare. Chiunque abbia titolo a decidere deve agire in stretto raccordo con l'amministrazione comunale». 

La replica dell'assessore Emanuela Fracassi: «il Centro di Solidarietà ha ordinato i lavori del primo piano e ha ottenuto tutti i permessi e le autorizzazioni. L'attività di accoglienza sarà effettuata in rapporto con la Prefettura e l'avvio sarà graduale. Non ci sarà impatto sulla viabilità, non avendo gli ospiti mezzi propri. Il Comune collaborerà con le associazioni di cittadini e con il Ceis per monitorare la convivenza tra i residenti e gli ospiti. Sono disponibile a dare, in una prossima commissione, tutti gli aggiornamenti; riferirò in un prossimo incontro, presso il tavolo di concertazione della Regione, sul dibattito che c'è stato in Comune».

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