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Funivia, architetto Coppola contro Piciocchi: "Render fake? No, ecco il progetto"

Secondo l'assessore i render che circolano nelle ultime ore "sono fake", l'architetta candidata per 'Europa Verde con Sansa e Linea Condivisa' replica: "Mi sono basata sul progetto preliminare caricato sul sito del Comune"

Non si placano le polemiche per quello che riguarda la funivia per Forte Begato, opera che dovrebbe collegare mare e monti, da via Fanti d'Italia, di fronte alla stazione marittima, fino alla collina. Il progetto è fortemente criticato dai residenti del Lagaccio che sabato 28 maggio, dalle ore 18, sono scesi in piazza per manifestare, sono partiti proprio da via Fanti d'Italia per poi percorrere le vie del quartiere, hanno partecipato circa cinquecento persone. 

Dopo le polemiche dei giorni scorsi è arrivato un nuovo botta e risposta tra Linea Condivisa e l'assessore ai lavori pubblici Pietro Piciocchi, che ha bollato come "fake" i rendering che stanno circolando sui social e sulla stampa negli ultimi giorni, disegni che raffigurano piloni alti decine di metri nel cuore del parco che nascerà nel quartiere del Lagaccio: "Sono stati messi appositamente in circolazione rendering, completamente inventati e realizzati non so da chi, autentici fake, per denigrare un progetto che è ancora in corso di studio nell'ambito di una gara pubblica e che, pertanto, allo stato attuale, ma ancora per poco, non può essere divulgato".

"È certo - ha aggiunto Piciocchi - che non appena i documenti saranno disponibili verranno condivisi con il Municipio e la cittadinanza e io di questo, se proseguirò nel mio mandato, sarò garante: al Lagaccio ci sono numerose associazioni di quartiere con le quali in questi anni personalmente ho lavorato benissimo e da cui ho ricevuto tante idee. Ho tutta l'intenzione di continuare a lavorare secondo questo metodo".

Funivia Forte Begato, polemiche e corteo. Piciocchi: "I rendering sono fake"

A stretto giro di posta è arrivata la replica di Francesca Coppola, architetta paesaggista di 34 anni, candidata nel municipio I Centro-Est per la lista 'Europa Verde con Sansa e Linea Condivisa'. 

"L’assessore accusa i render con un pilone da 67 metri nel parco di Casa Gavoglio di essere 'completamente inventati', 'autentici fake'. Non è vero: li ho realizzati basandomi sul progetto preliminare caricato sul sito del Comune".

Sul sito del comune esiste infatti un documento, denominato 'studio di prefattibilità' in cui sono presenti foto e planimetrie (negli allegati dell'articolo il documento scaricato dal sito del Comune di Genova). 

"Il render che ho realizzato - aggiunge Coppola - si è basato sulle sezioni a pagina 10 del progetto di fattibilità del Comune di Genova. Come si può vedere, è il Comune stesso a dare indicazioni che l'impianto di risalita passi proprio sopra il Parco del Lagaccio, e che un pilone sorga nell’area parco della caserma. Ricordo anche che i progettisti del parco hanno dovuto considerare i vincoli della Caserma Gavoglio e il rischio idrogeologico del rio: esiste infatti una fragilità territoriale importante poiché negli ultimi anni tantissime frane hanno interessato la zona". 

Il risultato dello studio dell'architetta Coppola è un pilone da più di 60 metri in mezzo al futuro parco "che verrà deturpato per fare un regalo ai turisti". Francesca Coppola ribadisce la sua contrarietà totale al progetto della funivia: "Per migliorare la qualità della vita degli abitanti serve ben altro: servizi, mobilità, spazi verdi. Bisogna quindi farsi carico delle esigenze dei cittadini e delle cittadine".

"Bucci e Piciocchi continuano a fare propaganda e a sparare annunci - aggiunge il consigliere regionale Ferruccio Sansa - ma quando ci sono dei cittadini attenti che gli chiedono conto delle loro sparate allora si fanno prendere dal panico". 

"Davvero pensano di portare 1500 persone all’ora dalle crociere a Forte Begato? - chiede Ermete Bogetti, candidato in consiglio comunale di Europa Verde con Sansa e Linea Condivisa - il Lagaccio diventerà il quartiere sotto la funivia, con un impatto sul paesaggio del quartiere e sulla svalutazione del valore degli immobili, perché stare sotto una funivia è come stare sotto un ponte".

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