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Mercoledì, 22 Maggio 2024
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"Il lavoro si deve pagare": presidio di protesta davanti al Museo del Mare

Genova che Osa organizza un presidio partendo dal caso del bando per il volontario (dunque non pagato) che però deve essere in possesso di svariate qualifiche e competenze a livello avanzato per svolgere attività presso il Museo del Mare

Ha suscitato scalpore il caso del bando del Comune per il volontario (dunque non pagato) che però deve essere in possesso di svariate qualifiche e competenze a livello avanzato per svolgere attività presso il Museo del Mare per sei mesi. Il caso era finito anche in consiglio comunale con il sindaco Marco Bucci che aveva sottolineato come non vedesse problemi nell'operazione.

Nel mezzo di questa battaglia politica, l'organizzazione Genova che Osa ha scelto di organizzare un presidio per dire che "Il lavoro si deve pagare": l'appuntamento è venerdì 3 febbraio alle 15,30 proprio davanti al MuMa.

Genova che Osa: "Si cercano 'volontari' anche per Ocean Race"

"Mesi fa - raccontano gli esponenti - abbiamo realizzato un dossier sul lavoro giovanile a Genova e abbiamo ascoltato la voce di centinaia di ragazze e ragazzi: la situazione è estremamente grave. Dalla ricerca è emersa una situazione di carichi di lavoro eccessivi uniti a paghe basse e spesso in nero ma anche di veri e propri abusi e molestie, in particolare sulle donne. La richiesta di lavorare gratis, con la scusa della formazione o del fare esperienza, è ormai la prassi. Il Comune di Genova è il primo responsabile e sfrutta l'impegno dei giovani per gestire i grandi eventi, nonostante questi dispongano di budget milionari. Abbiamo scoperto che in vista della Ocean Race si cercano 'volontari' per gestire gli eventi e il villaggio che sarà allestito alle fiera del mare. Le mansioni sono le più diverse: registrare i partecipanti, dare informazioni ai turisti, distribuire materiali ma anche raccogliere prodotti foto e video e in alcuni casi è richiesta la piena padronanza della lingua inglese o di altre lingue straniere. Ovviamente, tutto gratis".

Durante il presidio di venerdì, verrà presentata la campagna di Genova che Osa "per convincere Bucci che si deve pagare chi lavora e abbiamo l'obiettivo che chi lavora per la Ocean Race sia retribuito. Da lì in avanti vogliamo che il comune paghi chi lavora, ponendo una chiara distinzione tra quello che è volontariato e quello che è lavoro non retribuito".

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