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Mercoledì, 25 Maggio 2022
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Pellerano: "Vogliamo risposte da Montaldo sui locali di Quarto"

Con un comunicato Lorenzo Pellerano spiega perchè i locali di Quarto non si possono vendere giudicando negativamente il lavoro della giunta Burlando

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Il consigliere regionale Lorenzo Pellerano annuncia un’interrogazione a risposta immediata all’assessore alla Salute Claudio Montaldo sulla ricollocazione dei servizi sociosanitari del complesso dell’ex manicomio.

«Neppure il tempo di digerire il panettone di Natale ed ecco che vengono smentite le decisioni della maggioranza sulla svendita del patrimonio immobiliare dei liguri prese il 22 dicembre». Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, interviene sulla cartolarizzazione approvata dal centrosinistra durante l’ultima seduta del consiglio regionale prima dello stop natalizio.

«Come già avevo sottolineato durante il dibattito in consiglio regionale – commenta Pellerano – la messa in vendita degli immobili della Regione, per far quadrare il buco di 150 milioni di euro nel bilancio, è stata gestita male sia nella forma sia nella sostanza. Non solo la giunta Burlando ha comunicato la lista degli immobili ai consiglieri solo in corso d’opera, nelle fasi cruciali della discussione, ma ha anche dimostrato di aver preso decisioni affrettate che non tarderanno a pesare sulle tasche dei contribuenti liguri».

Pellerano fa riferimento a quanto apparso di recente sulla stampa locale in merito allo stralcio dalla lista degli immobili in vendita di tre padiglioni del complesso dell’ex manicomio di Genova Quarto, sui quali gravano mutui per la ristrutturazione (realizzati con finanziamenti nazionali), stralcio che di fatto fa scendere da 80 a 76 milioni la previsione di entrate dalla vendita del patrimonio.

«Il direttore generale della Asl genovese – puntualizza Pellerano – smentisce la giunta, sembra quasi non sia stato avvisato della vendita di questi immobili. Peccato che abbia ragione, oggi non si può vendere: nei locali di Quarto sono attivi alcuni servizi di igiene mentale, comunità per persone anziane e disabili, ma anche le cucine di Asl 3 per il Levante. Lì si tengono alcuni corsi universitari e hanno sede ambulatori per visite mediche legali e per il rilascio o rinnovo della patente oltre agli uffici amministrativi coinvolti nell’affaire via Degola (costo della nuova sede 17 milioni di euro)».

Il direttore della Asl 3 Corrado Bedogni, sulla stampa, ha dichiarato che la vendita dei locali di Quarto non può essere fatta perché a oggi non esistono alternative per collocare i pazienti e i servizi sociosanitari. Anche il municipio Levante ha sollevato perplessità e preoccupazione sul futuro dell’assistenza dei cittadini della zona. «Questa è la dimostrazione di come la maggioranza abbia agito con superficialità, fretta e assenza di coordinamento con la Asl e i soggetti istituzionali coinvolti nell’operazione di messa in vendita degli immobili, con l’unico intento di fare cassa e di far quadrare i conti, ma solo sulla carta.

Anche il presidente Burlando, durante le ultime fasi di discussione in consiglio, aveva espressamente ammesso la ragionevolezza delle osservazioni che avevo esposto in merito all’operazione. Ma si è andati comunque avanti. La maggioranza si è tappata il naso e ha approvato un enorme pasticcio che porterà alla svendita, sotto il valore reale, degli immobili di Quarto, la perdita per i cittadini di servizi essenziali e la ricollocazione chissà dove dei pazienti di psichiatria, magari in altri container come già è accaduto per i malati dell’ex ospedale psichiatrico di Pratozanino. Tutto questo comporterà poi il pagamento di ulteriori affitti da parte della Regione, che fino a oggi prestava i servizi sanitari all’interno di immobili di proprietà; a pagare, ovviamente, saranno sempre i contribuenti liguri. Insomma: la Regione si è comportata come una famiglia sprovveduta che vende casa propria ancora prima di sapere dove andrà ad abitare».

Con la ripresa dei lavori del consiglio regionale Pellerano annuncia: «Con l’ennesima interrogazione chiederò all’assessore Montaldo se è ancora possibile porre rimedio a questa paradossale situazione in cui la sanità ligure, complice l’intera maggioranza, si ritrova. Alla luce delle dichiarazioni espresse dal direttore Bedogni chiederò anche se le Asl hanno avuto la lista degli immobili venduti all’ultimo momento e non hanno potuto controllare nulla, come è successo al consiglio regionale».

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