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Ammortizzatori in deroga, sbloccati anche gli ultimi mesi del 2014

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga nel corso del 2014 sono in media quasi 200 le aziende ammesse al trattamento

«Con un decreto dei primi giorni di dicembre il Governo ha provveduto a trasferire alle Regioni le tanto attese risorse che consentiranno loro di iniziare a pagare anche gli ultimi mesi del 2014». Lo ha comunicato quest'oggi, lunedì 29 dicembre, l'assessore regionale al lavoro Enrico Vesco.

Un nuovo finanziamento che ha ripartito a livello nazionale la somma di 500 milioni di euro, assegnando alla Liguria 10,8 milioni che potranno servire a liquidare quanto ancora dovuto ai lavoratori fino alla fine dell'anno 2014. A tale importo si devono aggiungere ulteriori 3 milioni di euro destinati alla sola Liguria, a seguito della richiesta avanzata dal presidente della Giunta regionale per favorire la ripresa occupazionale delle aziende colpite dall'alluvione dello scorso autunno.

La situazione è però diversificata per quanto riguarda la mobilità in deroga rispetto alla cassa integrazione. «Mentre la mobilità era stata pagata fino a marzo e potrà ora essere completata per l'intero anno 2014 – spiega Vesco - la cassa integrazione era stata pagata fino a giugno, ed ora è in corso di riconoscimento il pagamento fino a tutto agosto e il 2014 sarà completato non appena gli uffici regionali avranno ricevuto dall'Inps le istruzioni per procedere agli inserimenti».

La somma servirà così a coprire la mobilità in deroga di 1.099 lavoratori nel mese di aprile, 1.017 in quello di maggio, 952 a giugno ed 854 a luglio per scendere poi drasticamente fino alla fine dell'anno.

Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga nel corso del 2014 sono in media quasi 200 le aziende ammesse al trattamento, per una somma complessiva di 1,6 milioni di euro immediatamente liquidabile e di 2,4 milioni di euro ancora da liquidare per una platea di circa 1.400 lavoratori ogni mese, in attesa che vengano fornite le indicazioni tecniche.

«Grazie anche allo sforzo compiuto dalle regioni – ha detto l'assessore Vesco – ora si può procedere con l'erogazione delle risorse per il 2014 e destinare una quota importante di finanziamenti alle nostre aziende alluvionate. Purtroppo però accanto all'azzeramento della mobilità a cui abbiamo assistito in questi ultimi anni, anche la cassa integrazione in deroga si è di molto ridotta, si è passati infatti dagli oltre 10.000 lavoratori che ne beneficiavano fino all'anno scorso a poco piu' di 1.000 di questo dicembre a causa delle restrizioni dei benefici. A questo punto ci aspettiamo che vengano date al più presto le istruzioni tecniche necessarie a completare i pagamenti della cassa integrazione per gli ultimi quattro mesi dell'anno».

Per quanto riguarda invece il nuovo anno è stato rinnovato l'accordo quadro tra la Regione Liguria e le parti sociali e istituzionali sulla concessione degli ammortizzatori sociali in deroga, cassa integrazione e mobilità, fino al 31 dicembre 2015. La nuova intesa riguarderà quindi le domande inviate dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2015.

Il trattamento della cassa integrazione in deroga potrà essere concesso, secondo i nuovi limiti stabiliti dal ministero del Lavoro, per periodi non superiori a 5 mesi nell'anno 2015 a lavoratori la cui anzianità aziendale è stata innalzata a 12 mesi. La mobilità in deroga, invece, è concessa per un massimo di sei mesi, non più prorogabili, soltanto se i lavoratori non hanno già beneficiato della mobilità in deroga per più di tre anni (anche non continuativi).

Per tali lavoratori il periodo di fruizione complessivo non può comunque eccedere i tre anni e quattro mesi. Una novità importante introdotta dal nuovo accordo della Liguria riguarda i lavoratori che matureranno il diritto alla pensione nei prossimi due anni. Essi potranno infatti, se posseggono i requisiti suaccennati, presentare una nuova domanda di concessione della mobilità in deroga per vedersi riconosciuti i 6 mesi di indennità e di copertura previdenziale previsti per l'anno 2015.

Sarà l'Inps, come sempre, ad erogare il trattamento solo ed esclusivamente entro i limiti dell'effettiva disponibilità finanziaria.

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