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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Politica Sampierdarena / Via al Ponte Somalia

Depositi chimici tra tempistiche e preoccupazioni: il tema torna in consiglio comunale

Mattia Crucioli di 'Uniti per la Costituzione' ha presentato un'interrogazione alla quale ha risposto l'assessore Francesco Maresca, la questione verrà approfondita in commissione, ma secondo l'esponente della giunta Bucci: "In un anno e mezzo si potrà arrivare all’avvio dell’opera"

Mentre prosegue la battaglia legale dei cittadini di Sampierdarena che hanno fatto ricorso al Tar, la questione dello spostamento dei depositi chimici da Multedo a Ponte Somalia torna in consiglio comunale, attraverso un'interrogazione alla giunta presentata da Mattia Crucioli di 'Uniti per la Costituzione' nella seduta di martedì 11 ottobre 2022.

“Condividendo le preoccupazioni degli abitanti di Sampierdarena e anche degli operatori portuali che vedono compromessa l'operatività di quella parte del porto - ha detto Crucioli - vorremmo conoscere i tempi in cui il Comune renderà pubblico il progetto sul piano di ricollocazione dei depositi chimici delle aziende Carmagnani e Superba a Ponte Somalia, i tempi di realizzazione, le misure di sicurezza, le tipologie di materiale che potranno essere stoccate e quale sarà il percorso per l’arrivo e la ripartenza di questi materiali che danno vita a un impianto che è suscettibile di incidente rilevante. I residenti vorrebbero sapere come attraversano la città e come entrano ed escono da quel luogo. Una preoccupazione per i residenti della zona e per chi vive vicino alle linee ferroviarie, specialmente in un periodo in cui si sta raddoppiando la capacità ferroviaria, per esempio a Certosa, dove si dice che quella linea sarà adibita anche al trasporto di materiali pericolosi".

A rispondere è l’assessore al patrimonio, porto, mare e pesca Francesco Maresca: "Abbiamo avuto il 16 settembre il parere positivo dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici sulla delibera con la quale l’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale manifesta il parere favorevole al trasferimento degli impianti. Data la tecnicità dei quesiti su alcuni punti mi riserverò di rispondere in una commissione dedicata che so che dovrà esserci".

"Intanto - prosegue Maresca - posso dire che i progetti dovranno essere presentati in un’apposita conferenza dei servizi che entro questo anno dovrà essere proposta. All’interno della medesima conferenza dovranno essere presentati: progetti riguardanti le opere pubbliche di infrastrutture del luogo portuale in cui sorgeranno i depositi, le opere da parte delle aziende, le opere di ricollocazione dei depositi e dovrà essere presentato un progetto definitivo al Mite per ottemperare al via".

"Tutte le procedure - conclude l'assessore - seguiranno le normative vigenti dettate dagli organi competenti. E proprio questo è garanzia di sicurezza di queste opere nel territorio genovese. Il Comune di Genova vigilerà, nell’ambito delle sue competenze, affinché vengano rispettate le norme di sicurezza, previste dagli enti preposti e tutti i materiali utilizzati saranno anch’essi stoccati e movimentati seguendo iter e normative vigenti. Sulle tempistiche, se si lavorerà alacremente - conclude Maresca - e gli organi competenti lavoreranno in parallelo con l’amministrazione credo che in un anno e mezzo si potrà arrivare all’avvio dell’opera. Mi riservo di dettagliare meglio il progetto in commissione".

Il consigliere Mattia Crucioli ha poi replicato in aula: "A mio avviso la questione è talmente delicata che merita una serie di commissioni e una vigilanza su quello che avverrà. In particolare non abbiamo avuto una risposta sul percorso relativo ai materiali, un elemento sensibile perché chi abita nella zona è già allertato e avrà modo di vigilare mentre coloro che avranno un rischio e non lo sanno ancora andrebbero avvertiti al più presto. Chiedo che la commissione possa fare chiarezza anche su questo aspetto".

In una nota Crucioli ha poi aggiunto: "Purtroppo dalla risposta che abbiamo ricevuto si evince che il Comune, ad oggi, non ha la minima idea di quali possano essere gli accorgimenti per evitare che ci siano rischi per i sampierdarenesi. Né la giunta sembra sapere, o voler comunicare, da dove passeranno questi materiali: elemento assolutamente sensibile per poter avvisare tutti quei cittadini che potrebbero correre dei rischi e ancora non lo sanno. Abbiamo quindi chiesto che la Commissione convocata per la prossima settimana faccia chiarezza su questo e, in generale, che il Comune si impegni a garantire un monitoraggio costante su questa vicenda". 

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