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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Caccia, approvato nuovo calendario venatorio. Ed è subito scontro in Regione

Movimento 5 Stelle all'attacco di maggioranza di centrodestra e Pd per l'approvazione di alcune modifiche alla legge regionale, in particolare per quanto riguarda i "novelli cacciatori"

È stato approvato in mattinata nel corso di un’apposita commissione in Regione il nuovo calendario venatorio 2018-2019 in Liguria, un provvedimento che ha immediatamente sollevato le proteste del Movimento 5 Stelle, da sempre molto distante dalla giunta Toti e dalle posizioni dell’assessore Stefano Mai quando si tratta di caccia.

I consiglieri pentastellati, che hanno puntato il dito contro una «deregulation più totale», contestano in particolar modo l’approvazione di alcune modifiche alla legge regionale 29/1994, con cui la giunta ha approvato la caccia da appostamento agli uccelli migratori anche mezz'ora dopo il tramonto e l’inserimento nell’elenco delle specie cacciabili anche uccelli minacciati a livello globale o “in stato di conservazione non favorevole”.

«La Giunta Toti continua a non voler prestare ascolto al grido di allarme diramato dalla stessa Lipu, già a maggio 2017, con specifica lettera inviata a tutte le Regioni, all'Ipra e ai Ministeri dell'Ambiente e delle Politiche Agricole, sulle specie a forte rischio estinzione», fa sapere il portavoce del Movimento 5 Stelle in Regione, Marco De Ferrari, aggiungendo che «la "ciliegina sulla torta" è l'illustrazione di un folle Ddl 189 che concede ai neocacciatori di poter liberamente girare nei boschi liguri, gratuitamente per il primo anno, senza versare un centesimo nelle casse della Regione Liguria. La proposta, che ha appena iniziato l'iter in Commissione per la sola illustrazione, contrariamente a quanto ha affermato lo stesso assessore Mai, si traduce in un grave danno economico nelle casse regionali, con perdita inevitabile di ulteriori fondi che invece spetterebbero di diritto agli agricoltori, anche per vedersi risarcire i danni».

In risposta al Movimento 5 Stelle è intervenuto il presidente della Commissione, Andrea Costa, che ha chiarito che con l’approvazione del nuovo calendario venatorio «proviamo a garantire più sicurezza nei boschi e maggior tutela al ruolo dei cacciatori. Con questa agevolazione viene riconosciuto il ruolo dei cacciatori, che rappresentano una risorsa per la fruibilità dei nostri boschi in quanto contribuiscono alla pulizia dei sentieri e al controllo del nostro entroterra. Purtroppo, però, il loro numero sta progressivamente diminuendo e l’età media è sempre più elevata. Credo, dunque, che sia utile promuovere l’attività venatoria fra i giovani adottando misure come quella prevista in questo disegno di legge».

Anche il Pd, che ha consentito l’approvazione del calendario, ha sottolineato l’importanza di alcune delle novità introdotte anche grazie agli emendamenti presentati dai suoi consiglieri: «Il calendario 2018-2019 è molto simile a quelli del 2016 e del 2017, che apporta per alcune specie ulteriori piccole limitazioni - ha chiarito il consigliere Valter Ferrando - I miei emendamenti a servono a rafforzare le ragioni contenute nelle premesse del calendario venatorio, soprattutto per quel che riguarda il mantenimento dei due giorni aggiuntivi di caccia da appostamento fisso per migratoria previsti a ottobre e novembre. Ispra, infatti aveva chiesto che le giornate aggiuntive fossero ridotte a una, ma la Regione Liguria, grazie a un lungo lavoro fatto nel corso degli anni con l’Università di Genova, può contare anche su alcuni dati molto precisi e aggiornati che dimostrano invece come la chiusura di una giornata aggiuntiva non sia necessaria. Grazie all’utilizzo di questi dati scientifici, negli ultimi anni, il calendario venatorio non è stato impugnato al Tar».

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