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Alluvione, Marco Doria si difende: «Nessuno ci aveva avvertito»

Il sindaco di Genova risponde alle accuse sulla mancata allerta all'indomani dalla bomba d'acqua che ha colpito Genova e ha causato l'esondazione del Bisagno. Intanto sulla città la pioggia continua a cadere

Genova di nuovo in ginocchio, Genova di nuovo a pezzi. L'alluvione che si è abbattuta sulla città tra la notte di giovedì 9 e venerdì 10 ottobre ha provocato una vittima e danni di ogni genere nel centro cittadino e in molti comuni dell'entroterra.

C'era attesa per le parole del sindaco Marco Doria, additato da tanti come il colpevole di quanto accaduto (nessuno aveva dato l'allerta con il consueto rimpallo delle responsabilità tra il sindaco e l'Arpal). Ecco le parole di Doria durante la conferenza stampa.

VIDEO: LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO

IL CORDOGLIO «Voglio innanzitutto esprimere il mio più profondo cordoglio, e quello dell’amministrazione comunale, per quanto successo. La nostra città è stata di nuovo ferita»: queste le parole con cui il sindaco di Genova Marco Doria ha aperto la conferenza stampa indetta alle 12.30 al Matitone in seguito all’alluvione che duramente colpito il capoluogo ligure la notte scorsa.

LA RICOSTRUZIONE DEI FATTI «Voglio ricostruire i fatti della giornata di giovedì e quello che sta accadendo oggi - ha proseguito Doria - Noi abbiamo affrontato la giornata di giovedì 9 sulla base di un avviso meteo regolare, quello delle 9.39, emanato dall’Arpal, che non parlava di allerta 1 o 2. Abbiamo avuto oggi notizia di allerta 2, intorno alle 12.30, ma ieri l’avviso parlava solo di quantità di pioggia significativa, di alta probabilità di temporali e rovesci forti. Questo era l’input che l’amministrazione aveva. Sulla base di questo input giovedì abbiamo comunque allertato il presidio permanente di protezione civile che prevede un monitoraggio affidato a 4 pattuglie dedicate della polizia municipale che seguono dei percorsi definiti tali da poter controllare quanto avviene sul territorio. In città pioveva, noi registravamo la situazione nel corso della giornata. Particolare attenzione alle scuole, che erano piene e stava piovendo molto. Attorno alle 11.15 della mattina di ieri sono stati avvisati tutti i dirigenti scolastici per allertarli nell’avvicinarsi all’orario di uscita delle scuole di sospendere l‘uscita da scuola e fare salire ai piani alti gli alunni, come da direttive. Agenti della municipale hanno continuato a stare davanti alle scuole: in mancanza di allerta, l’attenzione in tema di sicurezza di studenti e bambini è stata la massima. Nel tardo pomeriggio la situazione sembrava in via di miglioramento, confermando così quanto detto da Arpal al mattino: si prevedeva che nella giornata di venerdì non ci fosse più triangolino nero, ci sembrava possibile un miglioramento».

SCARICA BARILE «Non voglio far polemiche sui modelli previsionali adottati dai nostri sistemi di monitoraggio ambientale, non è il mio campo, ma non voglio improvvisarmi meteorologo, preferiscono sia la ricerca scientifica a dirmi quali sono i modelli più validi. Ritornando ai fatti, abbiamo avuto a partire dalle 22 un aumento delle precipitazioni. All’una di notte, la stampata dell’idrometro che misura il livello su via Geirato registrava che nelle 24 ore erano caduti 400 millimetri di pioggia. Di questi 400 millimetri, 262 erano caduti nelle ultime 12 ore, 215 erano cadute tra le 22 e l’una. Nella gran parte della giornata di ieri, fidatevi di ciò che dico, il livello del fiume era sotto la linea gialla, e quindi molto sotto la linea rossa. Nelle ultime ore della giornata, proprio a causa dell’impennata delle precipitazioni dopo le 22, il Bisagno ha raggiunto livelli superiori a quelli raggiunti nel 2011 e ha provocato l’esondazione, avvenuta sostanzialmente all’altezza di Borgo Incrociati e ponte di Sant’Agata».

LA DIFESA «Noi ci siamo attenuti a quanto detto da Arpal, riproposto da noi con i nostri pannelli stradali, con i pannelli di Amt. La nostra centrale operativa, dopo le 21, ha iniziato a ricevere moltissime segnalazioni. La prima era delle 21.35, e registrava allagamenti in via Adamoli. Sui nostri sistemi di comunicazione immediata, e cioè la pagina Facebook e Twitter della Protezione Civile, abbiamo immediatamente dato comunicazione degli allagamenti. Alle 23.02 è arrivato il messaggio “Forti temporali, massima prudenza nella zona del Bisagno. Alle 23.02, vedendo la soglia rossa, abbiamo mandato la massima prudenza in tutta la Valbisagno le pattuglie erano in giro. Le pattuglie hanno chiuso l’accesso alla Valbisagno (Canevari Montegrappa) prima delle 11, da corso Montegrappa a scendere. Abbiamo rinforzato la zona mandando pattuglie da altre parti della città. Servizio cautelativo, almeno stando alle previsioni per la giornata.

SINDACO AL TEATRO «Alle 23 abbiamo emanato questa comunicazione di massima prudenza in tutta la zona della Valbisagno, perché i nostri riscontri ci inducevano a mandarlo. I riscontri arrivavano dagli idrometri e dalle pattuglie presenti sul posto. Abbiamo fatto confluire delle pattuglie, ma avevamo numerose segnalazioni di criticità. Ero alla prima del Carlo Felice ed è iniziato a suonarmi il telefono, ho lasciato subìto il teatro e raggiunto il centro operativo. La nostra priorità ora è gestire la situazione e limitare i danni, cercando di riportare la situazione alla normalità».

SCUOLE CHIUSE «Noi alle 00.30 dal nostro centro operativo abbiamo deciso di chiudere immediatamente scuole e università. Abbiamo deciso per la giornata odierna la chiusura dei mercati, anticipando decisioni che sarebbero state prese in automatico in caso di diramazione di allerta 2».

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