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Cronaca Centro / Piazza Raffaele de Ferrari

Sentinelle in Piedi: 500 persone nella veglia silenziosa di piazza De Ferrari

Cinquecento persone hanno "manifestato" silenziosamente nel weekend vegliando in piedi in piazza De Ferrari contro la legge Scalfarotto per opporsi all’imposizione per legge dell’ideologia del gender

Circa cinquecento persone hanno partecipato sabato sera in Piazza De Ferrari alla veglia silenziosa delle Sentinelle in Piedi. La manifestazione si oppone all’imposizione per legge dell’ideologia del gender, specie nelle scuole, e al reato d’opinione previsto dalla proposta di legge Scalfarotto. Si è completato così il mosaico delle veglie che lo scorso sabato, sotto la pioggia battente, avevano visto la testimonianza silenziosa di trecento persone nelle piazze di La Spezia, Chiavari e Imperia.

In piedi, disposti a scacchiera a circa un metro l’uno dall’altro, le sentinelle hanno vegliato in silenzio, leggendo un libro. Nessun simbolo né vessillo era ammesso, a sottolineare che la proposta è per tutti. L’ora di testimonianza pubblica ha coinvolto i partecipanti e sorpreso i passanti, non pochi dei quali si sono fermati a vegliare, anche solo per pochi minuti.

«Ogni violenza e ingiusta discriminazione è da condannare – ha detto il portavoce nel breve discorso iniziale. Questo è già previsto dal codice penale e la Costituzione protegge ogni persona in quanto tale. Inoltre, nessun dato mostra che in Italia ci sia un’emergenza legata all’omofobia, specie così grave da revocare il principio costituzionale della libertà di espressione».

«La legge Scalfarotto mette a rischio ogni opposizione all’ideologia del gender, che vuole cancellare dallo spazio pubblico la differenza sessuale biologica tra maschio e femmina. La legge prevede fino a un anno e mezzo di carcere per chi sia giudicato responsabile di atti di discriminazione o istigazione alla discriminazione per motivi fondati sull’omofobia o la transfobia, di quattro anni per chi partecipi a un’associazione considerata omofoba, sei anni per chi la fondi. Ma il concetto di “discriminazione”, così come quello di omofobia, non sono definiti dalla proposta di legge e saranno interpretati caso per caso dal Giudicante. Poiché l’obiettivo della legge è quello di equiparare situazioni che uguali non sono, anche il solo affermare tale diseguaglianza potrà generare accuse di omofobia».

«Le Sentinelle non sono contro alcuna persona. Ciascuno va rispettato indipendentemente da qualsiasi sua scelta. Ma con la legge Scalfarotto si va proprio contro la libertà di scelta e di espressione. Omofobo e discriminatorio è correntemente definito dai promotori della legge chi afferma che ogni bambino ha diritto di crescere in una famiglia con un padre ed una madre o chi rifiuta di firmarsi come “genitore 1” o “genitore 2” o chi si oppone all’educazione sessuale gender imposta fin dalle scuole elementari o materne».

Le Sentinelle genovesi hanno vegliato di fronte al palazzo della Regione, dal quale, su richiesta dall’arcigay e di altre associazioni, era appesa una bandiera arcobaleno, a rappresentare l’ideologia gay e la teoria del gender.

Libro in mano, impassibili alle provocazioni, le Sentinelle hanno vegliato per la libertà di espressione di tutti, indipendentemente da qualsiasi aggettivo.

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