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Cronaca

Minori non accompagnati, al momento a Genova sono 376

Secondo l'assessore Lorenza Rosso, "inserire ragazzi così grandi in comunità dove ci sono 14-15enni ha portato a questa emergenza"

Prima dell'approvazione dell'ordine del giorno, con cui si chiede a sindaco e giunta di limitare gli arrivi di minori non accompagnati, alle ore 14 il Consiglio comunale di martedì 19 luglio si è aperto con la discussione degli articoli 54, interrogazioni a risposta immediata.

Il consigliere Tiziana Notarnicola (Vince Genova) ha interrogato l'amministrazione in merito all'escalation di episodi di violenza e vandalismo, che hanno riguardato minori, che si sono verificati soprattutto nel levante. Ha chiesto quali misure si intendano adottare per limitare questi fenomeni.

Il consigliere chiede anche se esista un piano di accoglienza socio-educativo adeguato rispetto al numero di minori stranieri non accompagnati. Notarnicola espone una timeline di fatti di cronaca che hanno coinvolto minori stranieri non accompagnati dai quali, secondo lei, si evince che la situazione sia fuori controllo.

L'interrogazione è stata accorpata a quella del consigliere del Pd Mhoamed Si Kaabour, che ha chiesto alla giunta aggiornamenti in merito al piano di intervento e interlocuzione con i soggetti che si occupano dell'accoglienza di minori stranieri non accompagnati, visti gli ultimi accadimenti in città che richiedono approfondimenti e interventi coordinati.

Per la giunta ha risposto l'assessore Lorenza Rosso. "Siamo in emergenza, basti pensare che siamo passati dai 239 minori non accompagnati del 2017 ai 441 del 2021 e solo nel 2022 ce ne sono arrivati 341. Dal 2015 c'è un decreto legislativo che pone le basi della presa in carico educativa - ricorda Rosso -. Noi come Comune abbiamo pubblicato una delibera di giunta il 20 gennaio di quest'anno, che ha impostato questo percorso, avviando anche la coprogettazione con gli enti del terzo settore e avviando le analisi delle variabili di costo, tanto che le delibere che hanno portato le rette del percorso Sai da 45 a 75 euro, prevedono che la differenza la metta il Comune".

"La situazione è di emergenza e al momento abbiamo 376 minori - spiega Rosso - suddivisi in: 183 posti Sai con retta da 75, 178 posti accoglienza emergenze a totale carico comunale; 15 minori che per particolari fragilità sono stati accolti in comunità assistenziali e 10 in strutture del ministero della Giustizia per la messa alla prova in istituti penali minorili. Senza contare 88 neo maggiorenni per i quali abbiamo fatto richiesta. I percorsi educativi che avevamo avviato avevano portato a un percorso importante e risolutivo".

"Inserire oggi ragazzi così grandi in comunità dove ci sono 14-15enni ha portato a questa emergenza. Oggi (19 luglio ndr.) - conclude Rosso - ho convocato un tavolo a cui partecipano il prefetto, il questore, il presidente del tribunale per i Minorenni, il procuratore della Repubblica, il colonnello del comando provinciale di Genova, Anci, Alisa, la Regione e due rappresentanti delle comunità. Questo tavolo deve servire ora perché più di questo, da soli, non riusciamo a fare".

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