Porticciolo di Nervi intitolato a Luigi Ferraro, approvata la mozione

Polemiche in consiglio comunale per la scelta di intitolare la darsena a un ex sostenitore della Repubblica Sociale e membro della Decima Flottiglia Mas

Oltre alla mozione per conferire il Grifo d'Oro a Giordano Bruschi, approvata, all'ordine del giorno del consiglio comunale di martedì 5 maggio 2020 c'era anche l'intitolazione del porticciolo di Nervi e del lungo Mare Waterfront di Levante a Luigi Ferraro.

Anche questa mozione è stata approvata, non senza polemiche. Hanno votato a favore 22 consiglieri; 17 i contrari, ovvero Pd, Italia viva, M5s, Lista Crivello, Chiamami Genova, Ubaldo Santi (Gruppo misto) e 1 presente non votante: Guido Grillo (Fi). L'atto è stato presentato da Lorella Fontana, Marta Brusoni, Mario Mascia e Francesco De Benedictis.

Al termine della seduta di consiglio, il Gruppo consiliare del Pd del Comune di Genova ha diffuso una nota, in cui critica l'operato della maggioranza. «Per il centrodestra in Comune a Genova - scrive il Pd -, in un periodo di grave emergenza sanitaria, economica e sociale come quella che stiamo vivendo a causa della pandemia di Codiv-19, la priorità è quella di intitolare il porticciolo della delegazione di Nervi a un repubblichino della Decima Flottiglia Mas, Luigi Ferraro, che nel dopoguerra fu dirigente sportivo e imprenditore di successo. Un'iniziativa così urgente da presentare in fretta e furia una mozione mercoledì 30 aprile, e ritrovarla all'ordine del giorno della successiva seduta del Consiglio comunale indetta in video conferenza.

«Appare marcatamente evidente - prosegue il Pd - il carattere provocatorio di questa iniziativa, che offende la memoria di Genova, città Medaglia d'Oro al valor militare per la Resistenza, a pochi giorni dalle commemorazioni del 25 aprile e in vista del sessantesimo dei fatti del 30 giugno 1960. Oltretutto, proprio nel corso della seduta odierna, in Comune si è discusso dell'assegnazione del Grifo d’Oro all'ex partigiano Giordano Bruschi».

«Di fronte - scrive ancora il Pd - alla fedeltà ai valori di democrazia, libertà e antifascismo non possono esserci tentennamenti e ambiguità.  Luigi Ferraro rivendicò con queste parole la propria scelta di aderire alla X MAS di Junio Valerio Borghese: "La causa della Repubblica Sociale per me rappresentava l'impegno d'onore alla parola data. Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l'8 settembre aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte"».

«Ecco - concludono i Dem -, Genova non merita di veder apporre targhe a ricordo di chi scelse di stare dalla parte del fascismo e di sentire calpestato l'onore dei propri morti nella lotta di Liberazione. Crediamo che il sindaco di Genova, Marco Bucci, non avrebbe dovuto appoggiare questa iniziativa, perché fortemente divisiva e quindi non diretta al bene della città».

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A stretto giro è arrivata anche la replica della Lega. «Ritengo assolutamente inaccettabile l'ostruzionismo del Partito Democratico in consiglio comunale - dichiara Lorella Fontana, capogruppo Lega in Comune - per l'intitolazione della darsena del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro. Vorrei ricordare ai democratici che Ferraro ha saputo collaborare con il comitato nazionale di liberazione, avendo sventato più volte la distruzione dello stabilimento Marzabotto a opera dei tedeschi, venendo decorato di medaglia d'oro al Valor Militare per le imprese di cui fu protagonista nel conflitto mondiale. Ferraro - conclude Fontana - non ha di certo offuscato il nome della città e nel dopoguerra fondò la prima società sportiva subacquea e la prima scuola di immersione, dimostrazione del suo straordinario attaccamento al mondo della subacquea e del suo spirito imprenditoriale, che hanno portato il nome di Genova nel mondo. Luigi Ferraro è una figura storica di cui la città deve andare fiera».

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