Proposta per intitolare il porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, Anpi e Cgil insorgono

All'ordine del giorno del consiglio comunale di martedì 5 maggio 2020 c'è una mozione per intitolare il porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, repubblichino della X Mas. Dure proteste da parte dell'associazione partigiani e dal sindacato

La Camera del Lavoro di Genova dice no all'intitolazione del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, repubblichino della X Mas. «Abbiamo appreso con stupore e sdegno che all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Genova di martedì prossimo è prevista la discussione per l'intitolazione del porticciolo di Nervi a Luigi Ferraro, repubblichino e incursore della decima flottiglia Mas, corpo dell'esercito della Repubblica sociale italiana durante la seconda guerra mondiale».

«Una proposta - commenta la Cgil - che offende la storia della nostra città Medaglia d'oro al valore militare, a pochi giorni dalle celebrazioni per la festa della Liberazione e in vista del sessantesimo dei fatti del 30 giugno 1960. Una decisione sbagliata e inopportuna. Una provocazione che non possiamo accettare considerando che nella stessa giornata si discuterà anche il conferimento del Grifo d'oro all'ex partigiano Giordano Bruschi».

«La Cgil di Genova si opporrà affinchè non venga offesa la memoria della nostra città e con essa tutti coloro che hanno lottato per la nostra democrazia», si legge in una nota.

Sulla stessa linea anche l'Anpi, Associazione nazionale partigiani d'Italia.

«Il Porticciolo di Nervi è un luogo molto amato e condiviso: l’intenzione di alcuni esponenti della maggioranza di centrodestra, di intitolare a Luigi Ferraro, che prima di essere un noto imprenditore e dirigente sportivo è stato un esponente della Repubblica Sociale, è sconcertante e inquietante allo stesso tempo - si legge nel comunicato dell'Anpi -. Perché, in tempi difficili come questi, l'intenzione di portare una mozione ad hoc, presentata frettolosamente e furbescamente, soltanto il 30 aprile il prossimo martedì in consiglio comunale, è a nostro parere una vera e propria provocazione: contando probabilmente sui consiglieri convocati in videoconferenza e sull’assenza di pubblico in aula».

«Luigi Ferraro - prosegue l'Anpi -, vogliamo ricordare, aderì alla Rsi, partecipò alle azioni  della X MAS di Junio Valerio Borghese. Anche nel dopoguerra rivendicò così le proprie scelte: «La causa della Repubblica Sociale per me rappresentava l’impegno d’onore alla parola data. Battersi per essa significava difendere la Patria dal nemico angloamericano e dallo stesso alleato germanico, che dopo l’8 settembre aveva troppi pretesti per non comportarsi più come tale. Battersi per gli angloamericani voleva dire scegliere il campo del più forte».

«Chiediamo -si legge ancora nel comunicato - al sindaco Bucci di non accogliere una tale mozione, questa sì davvero divisiva e anche offensiva perché andrebbe a guastare un bene comune come il porticciolo di Nervi. Non vorremmo mai che fosse una sorta di inaccettabile “compensazione” da pagare agli alleati di maggioranza dopo aver partecipato, il 25 aprile in via XX settembre, alla celebrazione della Liberazione».

«L'Anpi - conclude la nota - chiede a tutti gli antifascisti e a tutte le forze  democratiche genovesi di opporsi a questa sciagurata  iniziativa che offende la storia di Genova e i valori di libertà e democrazia per i quali molti sono morti e che non più tardi di pochi giorni fa abbiamo onorato».

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