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Monorotaia per gli Erzelli, affidato il progetto esecutivo

A occuparsene sarà Italferr, la società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane: il tracciato non dovrà superare i 2,3 km e avrà tre stazioni

Affidati i lavori per di progettazione della monorotaia che collegherà la futura stazione ferroviaria di Erzelli al Parco Tecnologico che sorge sulla collina.

A progettarla sarà Italferr, la società di ingegneria del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, in raggruppamento temporaneo di imprese (RTI), che già è stata coinvolta nella progettazione e nella costruzione del nuovo ponte sul Polcevera.

La società svilupperà dunque il progetto avviando il Progetto di fattibilità tecnico ed economica dell’opera. La nuova monorotaia non dovrà superare i 2,3 km di lunghezza e, proprio come un classico impianto di risalita, sarà composto da una stazione a valle, collegata con quella ferroviaria e predisposta per il futuro ampliamento verso l’aeroporto Colombo, e due stazioni sulla sommità della collina di Erzelli. È prevista anche la realizzazione di un deposito e di una sala controllo.

 La progettazione garantirà, spiega Italferr, una maggiore fruizione e interscambio all’interno delle aree interessate, nel rispetto della sostenibilità ambientale dell’intero sistema di mobilità urbana.

La storia della monorotaia per gli Erzelli è lunga e travagliata. L’idea era stata già avanzata anni fa, e nell’aprile del 2019, con la presentazione del Piano urbano della mobilità sostenibile voluto dal sindaco Marco Bucci e redatto dal “saggio” Enrico Musso, direttore del Cieli, era emerso qualche dettaglio: entrata in servizio nel 2024, capacità dell’impianto di 270 passeggeri e frequenza ogni 4 minuti.

Per realizzare l’opera, il Comune aveva chiesto al ministero 113 milioni di euro, da finanziarie insieme con gli interventi per la realizzazione di un altro punto cruciale del Pums: il potenziamento del filobus, che dovrà andare a coprire i quattro assi della città. A oggi il governo ha rimandato indietro l’istanza perché “priva dei requisiti minimi del progetto di fattibilità”. Tursi sta dunque lavorando alle integrazioni da inviare a Roma, entro aprile.

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