Cronaca

Ricostruzione Morandi, il giorno della verità

Secondo le ultime indiscrezioni saranno Salini Impregilo con Fincantieri e Italferr a costruire il nuovo ponte sul Polcevera, ma si attende il decreto del sindaco Marco Bucci

A poco più di 4 mesi dal crollo del ponte Morandi, potrebbe essere finalmente svelato il nome di chi si occuperà di ricostruire il viadotto autostrade sul Polcevera e ridare alla città non soltanto un’infrastruttura fondamentale, ma anche un simbolo che ricorderà per sempre la tragedia del 14 agosto 2018.

Il sindaco-commissario Marco Bucci ha annunciato che il decreto con il nome di chi ricostruirà dovrebbe essere diffuso al massimo martedì sera, ma le indiscrezioni ormai si susseguono con talmente tanta insistenza da anticipare quasi i tempi: secondo voci sempre più insistenti (riportate anche a mezzo stampa) sarà la cordata composta da Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr (Gruppo Fs) a trainare la ricostruzione con il progetto ispirato a quello donato alla città dall’archistar Renzo Piano, pur “limato” e modificato per andare incontro alle esigenze e alle capacità e competenze delle aziende. 

Sembrano esclusi, dunque, i progetti co-firmati dal colosso di Pordenone Cimolai insieme con l’altra archiatar dei nostri tempi, Santiago Calatrava: pur avendo conquistando moltissimo favore tra addetti ai lavori e non, pare che il punto di vista del governo (che a pochi giorni dalla tragedia aveva individuato in Fincantieri il soggetto che avrebbe portato avanti la ricostruzione) abbia avuto il peso decisivo in una scelta per cui Bucci avrebbe messo in pratica tutte le sue capacità di manager e mediatore. L’idea iniziale, infatti, era quella di costituire anche per la ricostruzione una maxi cordata (così come accaduto per la demolizione) che mettesse insieme Salini Impregilo e Fincantieri con Cimolai. 

Difficile, ovviamente, unire in un solo progetto le visioni di due menti del calibro di Piano e Calatrava, ma a quello il sindaco avrebbe pensato dopo: l’obiettivo era mettere insieme le competenze di aziende leader nel settore delle infrastrutture, e sino al viaggio compiuto lo scorso lunedì a Roma sembrava vicino. L’incontro con il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, potrebbe però aver fatto pendere la bilancia in modo definitivo verso Fincantieri e Salini Impregilo, e alla fine Bucci avrebbe alzato bandiera bianca e rinunciato alla mediazione. 

La risposta definitiva dovrebbe arrivare entro la fine della giornata, con un decreto, il 19esimo, che una volta firmato metterà nero su bianco i nomi di chi ricostruire il ponte sul Polcevera. Per ora di certo si sa che la demolizione potrà iniziare dalla parte ovest, quella che incombe sui capannoni, e che a occuparsene sono (per un investimento da 19 milioni) le aziende Fagioli, Fratelli Omini, Vernazza, Ipe Progetti e Ireos.

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