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Cronaca

Classe con sette studenti disabili, assemblea pubblica al Lagaccio

L'appuntamento, organizzato da Usb Scuola Liguria, è per giovedì 14 luglio alle ore 18.30 alla Casa Gavoglio "per una scuola davvero inclusiva"

Usb (Unione sindacale di base) Scuola Liguria ha organizzato un'assemblea pubblica per giovedì 14 luglio alle ore 18.30 alla Casa Gavoglio in via del Lagaccio 41 "per una scuola davvero inclusiva". "Basta risparmiare a spese dei bambini!", si legge sul volantino, contrassegnato anche dallo slogan "Più scuole, meno bombe".

"Al Lagaccio, uno dei quartieri più popolosi di Genova e con il minor numero di servizi, la scuola Duca degli Abruzzi avrà il prossimo anno scolastico una classe prima formata da 24 bambini di cui 7 con certificazione 104 - ricordano gli organizzatori dell'evento -. Nei mesi passati sono stati fatti numerosi tentativi per far sì che si ottenesse almeno un'altra classe prima per dividere il gruppo e creare una situazione più adeguata per tutte le bambine e per tutti i bambini. La risposta vergognosa dell'Ufficio Scolastico Regionale (Usr) è stata quella di richiedere alle famiglie dei bambini con certificazione di spostarsi in altre scuole".

"A nulla è servito - prosegue Usb - il tentativo di far notare che un percorso scolastico con i compagni della scuola dell'infanzia, la vicinanza a casa e il mantenimento di reti di relazioni per le famiglie fossero aspetti centrali e determinanti per una miglior qualità della vita. Dopo il rifiuto delle famiglie di spostare i propri figli, l'Usr ha nuovamente proposto, come aveva fatto nei mesi precedenti, di utilizzare personale interno alla scuola per formare un altro gruppo togliendo queste risorse a tutte le sedi della scuola primaria. È indecente che lo Stato risparmi sulla pelle dei bambini".

"Ad aprile - ricorda Usb - l'Italia si è impegnata ad aumentare al 2% del pil le spese militari per allinearsi agli altri paesi della Nato: si parla di 12 miliardi in più all'anno, 104 milioni al giorno. La maggior parte di questi fondi è destinata agli armamenti. Parallelamente, nonostante le promesse di Draghi, gli investimenti per la scuola e per l'istruzione sono scesi di mezzo punto nel Pil. La motivazione è data dal fatto che stiamo vivendo una fase di calo demografico e quindi è necessario per il governo investire meno nella scuola. La riduzione della popolazione scolastica sarebbe potuta essere un'occasione per ridurre le classi pollaio e creare ambienti scolastici più adeguati per l'apprendimento come da tempo viene sbandierato".

"Sono necessari maggiori investimenti stabili sulla scuola per poter aumentare l'organico e poter creare contesti nei quali sia davvero possibile prestare attenzione alle specificità di ogni bambino e ogni bambina che fra l'altro sono fortemente segnati da questi due anni di pandemia. Occorre - conclude Usb - che gli Uffici Scolastici Regionale e Territoriale forniscano alla scuola Lagaccio il personale docente e Ata necessario ad aprire un'altra classe prima, che il governo smetta di tagliare sul futuro dei nostri bambini e ragazzi e che si assicuri a tutti una scuola pubblica di qualità, sicura e accessibile".

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