Genova: inquinata dalle moto e con poco verde per abitante

Buona parte della colpa per gli eccessivi livelli di inquinamento a Genova dipende dalle moto, molte e non sempre al passo con le ultime norme per le emissioni

Buona parte della colpa per gli eccessivi livelli di inquinamento a Genova dipende dalle moto. Nel capoluogo ligure ci sono in media 430,6 auto ogni mille abitanti, un dato decisamente inferiore alla media nazionale (a Trento sono 1.149,5, a Bolzano 966,7, a Viterbo 744,2, a L'Aquila 737,5, Frosinone 727,2).

Le moto invece a Genova sono 228,1 ogni mille abitanti, di più rispetto alle altre grandi città (nei capoluoghi di provincia si contano mediamente 131,6 motocicli ogni mille abitanti). Ma il problema non è tanto nei numeri.

La presenza di motocicli più inquinanti (fino a euro 2) è tuttora dominante. Per ciascun motociclo a standard emissivi euro 3 se ne contano infatti quasi due di tipo maggiormente inquinante (sono rispettivamente 45,5 e 85,9 ogni mille abitanti).

Viceversa, nel 2012, per la prima volta, la diffusione delle autovetture meno inquinanti risulta superiore a quella delle più inquinanti; il tasso di motorizzazione di quelle fino alla classe euro 3 è pari a 303,9, mentre le autovetture euro 4 o superiori mostrano un tasso complessivo medio di 305,3 ogni mille abitanti.

Questo è quanto emerge dall'indagine 'Dati ambientali nelle città' effettuata dall'Istat. Appena ieri la Provincia comunicava che mercoledì l'ozono ha fatto registrare altri due sforamenti orari a Genova, segnalati dalla centralina della Provincia a Quarto fra mezzanotte e le due (con medie orarie massime di 182 e 187 microgrammi per metro cubo, a fronte del limite di attenzione di 180).

Ma la situazione non è poi così negativa. Tra i grandi comuni, i giorni di superamento dei limiti per il PM10 diminuiscono quasi ovunque rispetto al 2011 a eccezione di Bologna (+4 giorni), Firenze (+10 giorni) e Napoli (+24 giorni). Tuttavia, tra le principali realtà urbane le uniche città dove i superamenti del PM10 rimangono inferiori alle 35 giornate annue sono Genova, Bari, Messina e Catania.

Per concludere una nota dolente. Se il problema dell'inquinamento acustico è stato in qualche modo arginato tramite un Piano di risanamento, quello che manca a Genova è il verde.

Nel 2012 mediamente per ogni cittadino si contano 31,4 m di verde urbano (+0,5% rispetto al 2011), ma in circa due terzi dei comuni la disponibilità è molto più contenuta (inferiore al valore medio) e in 20 città non si raggiungono i 9 metri quadrati pro capite. Nelle regioni del Nord circa il 43% dei comuni offre agli abitanti una buona disponibilità di verde (superiore alla media nazionale) e valori particolarmente consistenti a Verbania, Sondrio, Trento, Pordenone e Gorizia (tutte città con valori superiori ai 100 m per abitante), e Vercelli, Cuneo, Como, Monza e Reggio nell'Emilia (con dotazioni oltre i 50 metri quadrati pro capite), mentre sono contenute quelle delle città liguri (a Savona e Imperia inferiori ai 9 metri quadrati per abitante e a La Spezia e Genova sotto i 20 metri quadri).

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