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Incidente mortale a Portofino, scarcerato l'investitore

Il giudice Ferdinando Baldini ha accolto la richiesta di arresti domiciliari per il figlio di Puny, Andrea Miroli, arrestato con l'accusa di omicidio colposo aggravato del 31enne Stefano La Rizza

Il giudice Ferdinando Baldini ha accolto la richiesta di arresti domiciliari per il figlio di Puny, Andrea Miroli, arrestato con l'accusa di omicidio colposo aggravato del 31enne Stefano La Rizza.

L'udienza si è tenuta in carcere a Marassi ed è durata circa una mezz'ora durante la quale il trentatreenne ha ricostruito la dinamica dell'incidente e ha confermato di aver assunto droga il giorno precedente la tragedia.

«Sono affranto dal dolore, chiedo scusa a tutti. Mi rendo conto di aver distrutto due vite, quella di Stefano e la mia. Cercherò di curarmi». Queste le parole di Miroli davanti al gip durante l'udienza di convalida dell'arresto.

La sera della tragedia, Miroli stava guidando senza patente in quanto ritiratagli recentemente perché scaduta. L'uomo sapeva che per rinnovarla avrebbe dovuto sostenere degli esami al Sert presso cui è in cura e non ha nemmeno fatto richiesta. Ciò nonostante ha continuato a guidare.

Nel 2009 il figlio di Puny era già stato multato per essersi rifiutato di sottoporsi ai test tossicologici.

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