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Organizzò la campagna elettorale di De Gregorio, arrestato per bancarotta e truffe

I carabinieri hanno arrestato a Genova un imprenditore cinquantenne, già salito agli onori della cronaca quando aveva curato la campagna elettorale dell'ex senatore Sergio De Gregorio

Martedì 28 ottobre è stato arrestato a Genova un imprenditore di 50 anni a seguito di un provvedimento di cumulo pene emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Genova, dovendo scontare la pena di 3 anni e 2 mesi di reclusione, nonché l'inabilitazione all'esercizio d'impresa commerciale per 10 anni e il pagamento di una multa di 33.750 euro per condanne inerenti i reati di bancarotta fraudolenta e truffe.

Nel 2004, l'imprenditore, insieme alla moglie di 49 anni, ex titolari della ditta Tmg di Chiavari, che si occupava della vendita al dettaglio di giocattoli e cartoleria, dopo aver fatto fallire la citata società (sentenza del tribunale di Chiavari del 27 giugno 2003), hanno proseguito l'attività attraverso una testa di legno alla quale hanno intestato un contratto d'affitto di azienda.

In questo modo sono riusciti anche a distrarre merci per quasi 60 mila euro e beni strumentali per 50 mila euro (difensori Enrico Scopesi e Andrea Gotelli rispettivamente del foro di Genova e Chiavari).

L'imprenditore era già salito agli onori della cronaca quando, avendo curato la campagna elettorale dell'ex senatore Sergio De Gregorio (all'epoca anche membro della quarta commissione permanente difesa del Senato), veniva citato indirettamente dal parlamentare durante un'intervista televisiva rilasciata e apparsa il 31 ottobre 2009 durante il programma televisivo 'Striscia la Notizia'.

Nella circostanza veniva fatto rilevare al senatore che nel corso della campagna elettorale, svoltasi nella provincia di Genova, non erano state saldate alcune fatture di spesa. Il parlamentare, durante l'intervista, ha fatto intendere che il 50enne ora arrestato aveva tenuto per sé il denaro che serviva per saldare le spese.

A tal proposito si evidenzia che l'arrestato accompagnava sempre il parlamentare durante le visite e gli incontri pubblici genovesi. Ciò avveniva già dall'anno 2007 quando quest'ultimo aveva avanzato la propria candidatura a sindaco di Genova. Ancor prima l'imprenditore arrestato aveva collaborato con l'Udeur di Clemente Mastella.

Il cinquantenne, successivamente ai fatti chiavaresi, è stato anche il coordinatore provinciale dell'associazione anti-racket, anti-usura e riabilitazione dei protestati di Genova (A.N.A.A.R.P.).

Il cinquantenne è stato arrestato nella sua abitazione genovese dai carabinieri della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova e associato presso la Casa Circondariale di Marassi (difensore Alessandro Vaccaro).

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