Cronaca

Coronavirus, 25 contagiati: isolato hotel a Finale Ligure

Al San Martino c'è un paziente grave, in terapia intensiva, attualmente intubato, in miglioramento

I casi di coronavirus presenti sul territorio della Liguria sono saliti a 25, di cui 14 sono ospedalizzati (uno a La Spezia, due a Imperia, due a Savona e uno ad Albenga; gli altri al San Martino di Genova, dove oggi è stato dimesso un altro paziente).

Sono invece 6 le persone sottoposte a tampone, in attesa dei risultati. C'è anche un altro tampone in corso di un marittimo a bordo di un mercantile ormeggiato a Vado Ligure.

Come stanno i pazienti

«Il 25% dei pazienti entro 3 giorni sono stati messi a domicilio» fa sapere l'infettivologo Bassetti, che continua: «Al San Martino c'è un paziente in terapia intensiva, attualmente intubato, ma in miglioramento rispetto le condizioni di 72 ore fa, oggi samo moderatamente ottimisti per pensare all'estubazione nel giro di 48 ore. C'è una paziente di 87 anni che sta facendo ventilazione non invasiva, uno strumento utile per evitare l'intubazione, e sta andando molto meglio. Gli altri sono in buone condizioni generali, rimangono ricoverati perché l'età media dei pazienti liguri è tra le più alte d'Italia».

I nuovi casi

Per quanto riguarda i nuovi casi, «provengono tutti dalla zona del savonese, Alassio, Laigueglia - comunica il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - a cui si aggiunge un caso positivo in un hotel di Finale Ligure». 

La struttura ospita 39 ospiti provenienti dal'area di Cremona-Piacenza e 12 dipendenti. Al momento la struttura è isolata così come ovviamente le persone all'interno che aspettano nelle loro stanze. I turisti verranno riportati a fare sorveglianza attiva nei propri domicili come è successo nei casi di Alassio e Laigueglia. Anche i 12 dipendenti verranno riaccompagnati al loro domicilio.

I soggetti in vigilanza attiva ad oggi sono scesi a 431: 28 casi sul territorio di Asl 1, 209 per la Asl 2, 59 per Asl 3, 45 per Asl 4 e 90 per Asl 5.

Martedì la decisione finale sulle scuole

«L'espansione del virus sta avvenendo in modo tutto sommato contenuto - continua Toti - segno che le misure di mitigazione funzionano. Rimandiamo a domani (martedì 3 marzo) eventuali decisioni che aggiornino la nostra ordinanza alla luce del quadro epidemiologico regionale, delle notizie che ci arriveranno dalle scuole circa la capacità di porre in essere gli atteggiamenti richiesti dalla normativa. C'è una serie di procedure di cui devono essere edotti docenti, personale non docente, c'è la necessità di mappare gli spostamenti degli studenti specialmente delle scuole medie superiori. Quando avremo contezza di questi dati decideremo per i restanti gorni della settimana».

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