Coronavirus, in Liguria morte 19 persone. Toti: «Nel weekend voglio vedere la Liguria deserta»

I casi salgono a 326, sono 1.289 le persone in sorveglianza. Il governatore ligure: «La curva deve iniziare a scendere, state a casa»

I contagi da coronavirus crescono in tutto il mondo e anche in Liguria, come purtroppo previsto, la tendenza è a salire: i contagi venerdì sono 326 contro i 261 di giovedì, e i decessi sono arrivati a quota 17, cui si aggiungono due tamponi risultati positivi post-mortem.

Coronavirus, i numeri in Liguria: 5 morti in poche oren

Nella nostra regione i casi positivi di coronavirus sono 326, 65 in più rispetto a giovedì. Di questi, i pazienti ospedalizzati sono 170, mentre 156 sono in isolamento a casa. I casi di sorveglianza attiva sono saliti di 165 unità, 1.289 su tutto il territorio ligure. L'età media dei pazienti è di 67,8 anni, il range va dai 38 ai 90 anni, la maggioranza è sopra i 50 anni (il 90%), gli under 50 sono il 7%.

I pazienti in Terapia Intensiva sono 54, 16 in più rispetto a venerdì. I pazienti sono attualmente così suddivisi negli ospedali liguri:

  • Asl 1: 18 (di cui 2 in Terapia intensiva)
  • Asl 2: 36 (di cui 8 in Terapia intensiva)
  • San Martino: 51 (di cui 24 in Terapia intensiva)
  • Evangelico: 18 (di cui 8 in Terapia intensiva)
  • Galliera: 21 (di cui 5 in Terapia intensiva)
  • Asl 4: 1
  • Asl 5: 25 (di cui 7 in terapia intensiva)

Le persone in sorveglianza attiva sono invece così suddivisi: 

  • Asl 1 - 175
  • Asl 2 - 343
  • Asl 3 - 184
  • Asl 4 - 238
  • Asl 5 – 349

I decessi come detto sono aumentati arrivando a 19: il numero comprende anche gli accertamenti di contagio post-mortem, con il tampone effettuato sulle salme di due persone che lasciavano sospettare il contagio. Tra giovedì notte e venerdì mattina sono morte cinque persone: all'ospedale di Sanremo un uomo di 87 anni ricoverato dal 7 marzo nel reparto di Malattie Infettive, al Galliera un uomo di 88 anni genovese ricoverato il 9 marzo e proveniente da Villa Scassi e un uomo di 64 anni, residente in Asl4, proveniente dal pronto soccorso lo scorso 12 marzo, deceduto per insufficienza respiratoria, al San Martino un uomo di 70 anni nato e residente a Genova e una donna di 66 anni nata in Calabria ma residente a Genova. Entrambi erano ricoverati nel reparto di Rianimazione. Per entrambi i casi il Covid-19 è stato ritenuto concausa del decesso, come nei casi del Galliera.

All'ospedale San Martino ci sono 46 pazienti ricoverati, 29 in Malattie Infettive, 17 in Rianimazione. Il paziente più giovane ha 38 anni, il più anziano 91.
 
La Direzione Sanitaria segnala che è in corso la trasformazione del Padiglione 10 (2° piano - Cure Intermedie) in un reparto ‘buffer’, destinato a ospitare i casi di Covid-19 positivi, con bassa sintomatologia, in attesa di trasferimento verso altre strutture del territorio.

Prosegue, dunque, il piano di riorganizzazione delle strutture sanitarie in Liguria. A partire dalle 8 del 14 marzo 2020, il Punto di primo intervento dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Albenga sarà temporaneamente chiuso, decisione presa da Alisa insieme con il commissario straordinario di Asl 2 Paolo Cavagnaro e il sindaco di Albenga, Riccardo Tomatis. L’Ospedale di Albenga sarà interamente dedicato all’emergenza coronavirus, e vi verranno trattati sia i casi sospetti sia quelli accertati.

Negativa la neonata al Gaslini

Giovedì era stata ricoverata in via precauzionale una neonata di 11 mesi al Gaslini, ma nella serata di venerdì il governatore Toti ha annunciato che, risultata negativa, è stata dimessa ed è tornata a casa.

Dimissioni protette, pronto il traghetto Msc: «Primo modulo da 25 persone»

«La settimana prossima attiveremo la fase 3, che ci porterà ad avere più di 100 terapie intensive in funzione. Si è molto parlato della cosiddetta nave ospedale: da sabato inizieranno le dimissioni dei primi pazienti, da San Martino e Asl 5, persone che effettuate le cure indispensabili in ospedale andranno a fare convalescenza protetta. Sono già state indirizzate verso le strutture già individuate a Genova e Spezia, a metà marzo sarà pronta la scuola di polizia di Cairo Montenotte, verrà utilizzato anche, dalla settimana prossima, il famoso traghetto già nel porto di Genova che partirà con moduli di 25 poti letto e che crescerà. Anche qui verranno ospitati pazienti de-ospedalizzati che devono essere seguiti da medici e infermieri perché in convalescenza, ma anche persone che non hanno una situazione domestica a casa adatta a fare l’isolamento, perché magari non hanno familiari che possano assisterli o al contrario hanno familiari che possono metterli a rischio».

L’assessore regionale alla Protezione Civile, Giacomo Giampedrone, ha confermato: «Sono ormai pronti i 15 appartamenti nell’ex Falcomatà della Spezia, e sabato inizieranno i primi trasferimenti. Lunedì avremo la totale disponibilità della struttura di viale Cembrano, a Genova, ed entro la fine della settimana prossima partirà il primo step per 25 persone sulla nave Msc, su cui stiamo lavorando».

Toti: «Nel fine settimana abbiamo bisogno di vedere una Liguria deserta»

Il governatore Toti, memore di quanto accaduto lo scorso fine settimana a Boccadasse e in varie altre zone della Liguria affollate, ha lanciato un appello: «Vi prego una cosa: nel fine settimana il lavoro cessa per la maggior parte delle persone, eccezion fatta naturalmente per supermercati e altri negozi di prima necessità. La maggior parte delle persone non avrà ragionevoli motivi per uscire di casa e abbiamo bisogno di vedere le strade vuote, persone che stanno a distanza e che non ciondolano su spiagge, nelle vie con negozi chiusi».

«Non andate a trovare parenti a meno che non siano malati o bisognosi, non uscite senza motivi validi e indispensabili - ha detto Toti - dobbiamo vedere una Liguria deserta: se la prossima settimana il virus mollerà la presa avremo pagato un tributo doloroso ma inevitabile, se non sarà così nelle prossime settimane la malattia procurerà più danni di quanti saremo in grado di riparare. Dobbiamo farci bastare gli strumenti che abbiamo e non stremate i nostri medici già stremati: abbiamo bisogno che dalla prossima settimana la curva dell’epidemia abbia cambiato inclinazione, solo così sapremo che stiamo vincendo contro questo nemico mortale».

Coronavirus: il Micone polo dedicato ai pazienti, prosegue la riorganizzazione degli ospedali

Alla luce della crescita dei contagi, e dell'atteso picco, Alisa e Regione proseguono con la riorganizzazione delle strutture ospedaliere. Sono state quindi avviate le attività per la trasformazione dell’ospedale Micone in ospedale dedicato ai pazient affetti da coronavirus, bloccando già da qualche giorno i ricoveri ordinari di Medicina, Cure intermedie, Otorinolaringoiatria e Cardiologia.

Il Punto di Primo Intervento è stato chiuso lo scorso 11 marzo e il personale trasferito al Pronto Soccorso dell’Ospedale Villa Scassi. Da lunedì 16 marzo, entreranno in vigore le seguenti mnodifiche:

  • Il trasferimento del Centro sclerosi multipla al padiglione 9 dell’Ospedale Villa Scassi
  • la chiusura dell’Unità di raccolta sangue; rimarrà presso l’Ospedale un’emoteca gestita dal Centro Trasfusionale di Villa Scassi, operativa h24
  • la chiusura Punto prelievi
  • lo spostamento all’interno dell’Ospedale Micone dell‘attività di Day hospital oncologico che verrà svolta temporaneamente presso la Piastra ambulatoriale situata al piano -2 del corpo aggiunto. I percorsi di accesso dell’utenza saranno opportunamente indicati

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Coronavirus ed economia, Toti: «Chiesto confronto sul pacchetto da 25 miliardi»

«Sabato il governo dovrebbe varare decreto con misure economiche, che prevede una serie di aiuti alla nostra economia, un pacchetto da 25 miliardi non ancora presentato alle regioni e abbiamo chiesto un confronto per affrontare i vari temi sul tavolo. Oggi abbiamo incontrato molti attori del settore economico chiedendo a tutti sforzi di buona volontà e buon senso, perché panico e paura dilagano tra i lavoratori, occorre che le aziende siano molto serie e questo è stato il mio appello per far sì che vengano rispettati ovunque tutti i protocolli di sicurezza per tutelare la salute dei lavoratori. Abbiamo bisogno che i lavoratori che oggi ci stanno aiutando per superare il momento non si trasformino in malati».

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«Trasporto pubblico ridotto» 

«Abbiamo avuto una lunga riunione con i rappresentanti del governo - ha proseguito Toti -  e nelle prossime ore anche il trasporto pubblico locale verrà ridotto in modo tale da garantire sempre la distanza di sicurezza tra i passeggeri, tenuto conto che ci si deve spostare solo per le ragioni stringenti previste nel decreto».

Mascherine, ulteriore carico in arrivo

Per quanto riguarda i dispositivi DPI, Toti ha spiegato: «Abbiamo ribadito il nostro grido di dolore al governo e alla Protezione civile nazionale. Detto questo, al primo carico arrivato nella notte ne seguirà un altro stasera e un’ulteriore carico è previsto domani. Per le consegne partiremo da chi è più esposto, in prima linea, e poi cercheremo di fornirle a tutti coloro che ne hanno bisogno».

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Viale: «Dentisti, studi aperti per interventi urgenti»

Per quanto riguarda gli studi odontoiatrici «Aono assolutamente aperti - ha affermato l’assessore Viale - ma sono certamente soggetti alle regole sul rispetto delle norme igienico sanitarie e di sicurezza, con la necessità di limitarsi agli interventi urgenti e non procrastinabili». 

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Mattarella: «Solidarietà, non mosse di ostacolo»

Al termine di una giornata difficile sul fronte delle Borse, con Milano che ha perso il 16,92% (peggior risultato della sua storia), il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emesso una nota dove, in maniera indiretta, si è rivolto all'Unione Europea dopo che la Banca Centrale ha deciso di non intervenire con un ribasso dei tassi.

 «L’Italia sta attraversando una condizione difficile - ha detto Mattarella - e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi,  a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione».

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