Centro storico, raffica di denunce per mancato rispetto del decreto

In via Pré e in via del Campo decine di persone in strada, assembramenti in via Polleri e in piazza Raibetta

Continuano i controlli delle forze dell'ordine per verificare il rispetto del decreto varato per contenere il contagio da coronavirus. Nelle strette vie del centro storico, in particolare, da giorni polizia e carabinieri stanno accertandosi non soltanto che si evitino assembramenti nei vicoli e nelle piazzette, ma anche che bar e ristoranti restino chiusi così come previsto dal Dpcm dell'11 marzo.

Giovedì, giorno in cui sono entrate in vigore le misure ancora più stringenti stabilite dal premier Conte, le volanti sono intervenute in via Pré e in via del Campo per disperdere le tante persone, sopratutto di origine straniera, che stavano formando cappannelli in strada, e i poliziotti hanno poi denunciato tre giovani tra i 23 e i 31 anni, tutti di origini sudamericane e residenti a Genova, sorpresi in via Polleri insieme, abbracciati e apparentemente ubriachi: controllati, sono risultati volti noti alla polizia, con precedenti per stupefacenti, e privi dell'auto certificazione necessaria per giustificare gli spostamenti. Sono quindi stati denunciati per violazione delle disposizioni dell'autorità.

Poco dopo, tre volanti sono dovute intervenire in piazza della Raibetta, sempre in centro storico, per disperdere un altro assembramento di persone. In mattinata, invece, è statao denunciata la titolare di una macelleria di via Pré per non avere contingentato gli ingressi: all'interno del negozio (che può restare aperto, essendo la carne un bene di prima necessità) erano presenti 5 persone, tutte assiepate al bancone.

Nella giornata di giovedì sono inoltre state denunciate e sanzionate altre 3 persone in altre zone della città: in piazzale Bligny un genovese di 46 anni, ubriaco, trovato intorno alle 20 davanti a un supermercato senza motivo e senza certificazione, una donna di 39 anni originaria dell'Ecuador e residente a Sesto San Giovanni che si è rifiutata di compilare il modulo, il titolare di un alimentari di via Teglia che offriva caffé e brioche a prezzo scontato pur non potendo somministrare alcunché al bancone, come previsto dal decreto.

Anche per le forze dell'ordine questi sono giorni difficili. Controllando che vengano rispettate le norme, poliziotti e carabinieri entrano costantemente in contatto con altre persone esponendosi al rischio contagio, e in queste ore dovrebbero arrivare nuove forniture di mascherine per agevolarli nello svolgimento del loro lavoro quotidiano.

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