Caccia: approvato il calendario venatorio 2012/2013

Il Consiglio Regionale ha approvato il nuovo calendario venatorio, valido per il periodo 2012-2013 e non più tre anni. La caccia si aprirà il 16 settembre. Per quanto riguarda quella al cinghiale, verrà definito dalle singola province

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - Con 27 voti favorevoli, 5 contrari (Siri e Pellerano delle Liste civiche per Biasotti presidente, Scialfa e Piredda dell'Idv e Benzi della Federazione della sinistra) e 2 astenuti (Manti del Pd e Conti della Federazione della sinistra) è stata approvata la proposta di legge 220 "Modifiche alla legge regionale 1 luglio 1994, n.29 (norme regionali per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio)", primo firmatario Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania). La caccia si aprirà il 16 settembre 2012.

È stato approvato un emendamento (Bruzzone, Garibaldi, Chiesa, Ferrando, Cavarra) che regolamenta in modo più specifico gli appostamenti fissi. La legge, tra gli altri elementi di novità introdotti, prevede che, qualora intervenga un provvedimento sospensivo dell'efficacia del calendario venatorio, durante la stagione venatoria stessa, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare competente, è autorizzata ad approvare un nuovo calendario venatorio, riferito all'anno in corso, in tempi molto stretti. L'approvazione è prevista entro dieci giorni dalla data del provvedimento sospensivo.

Si stabilisce che le giornate di caccia settimanale siano tre a scelta del cacciatore. Si aggiungono due giornate settimanali per l'esercizio venatorio da appostamento alla fauna selvatica migratoria nel periodo intercorrente fra il 1 ottobre ed il 30 novembre. Sono previste misure che garantiscono una maggior tutela dei richiami vivi. La nuova legge regionale, sentiti la Commissione faunistico venatoria regionale e l'Ispra, stabilisce che il calendario venatorio abbia valenza annuale e non triennale, come avveniva in passato.

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