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Carige, Berneschi show all'interrogatorio: «Vissuto come un francescano»

Un interrogatorio durato più di sei ore in cui l'ex presidente di banca Carige, Giovanni Berneschi, ha dichiarato di aver fatto una vita da impiegato e da francescano. Ma il figlio non la pensa proprio così

«Una vita da impiegato, una vita da francescano» con queste parole Giovanni Berneschi, ex presidente di Banca Carige arrestato due settimane fa nell'ambito dell'inchiesta sulla maxi truffa ai danni dell'istituto bancario, ha descritto il proprio tenore di vita nell'interrogatorio a Palazzo di Giustizia.

«I soldi li ho portati in Svizzera nel 1993. Sono i risparmi di una vita. Come li ho accumulati? Io ho sempre vissuto come un impiegato». Queste le prime parole davanti ai pm Silvio Franz e Nicola Piacente.

Berneschi ha parlato per quasi sei ore ma non ha convinto i magistrati che indagano sulla maxi truffa ai danni della banca Carige.

«Ho vissuto come un francescano, ecco perché ho messo insieme tutti quei soldi» avrebbe aggiunto. L'ex direttore di Carige si è detto poi, per bocca del suo legale Maurizio Anglesio «molto provato non tanto per le accuse ma per le notizie diffuse, per il contorno ambientale, ciò che ha detto il figlio». Alberto Berneschi, durante un colloquio in carcere con la moglie Francesca Amisano, senza sapere che il colloquio fosse intercettato dalla GdF, ha detto riferendosi al padre «è un pazzo, rubava,rubava,mica solo 2milioni».

Nel corso dell'interrogatorio i pm, Nicola Piacente e Silvio Franz, hanno proposto il trasferimento al carcere di Sanremo, che ha una struttura clinica più adeguata per seguire i detenuti più anziani, ma Berneschi ha rifiutato dicendo di stare bene a Pontedecimo perché riceve tutte le cure del caso.

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