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Amt intitola l'officina della metro al carabiniere eroe della Resistenza

Il 13 gennaio 1944 il tenente Giuseppe Avezzano Comes si rifiutò di fucilare 8 partigiani, spingendo i commilitoni a fare lo stesso. Da oggi il deposito dei treni è dedicato a lui

L’Officina Deposito della Metropolitana di Genova da oggi è intitolata al tenente dei carabinieri Giuseppe Avezzano Comes, “Combattente della Libertà”, dedica riportata anche sulla targa commemorativa collocata all’interno dello spazio dedicato alle lavorazioni dei treni.

Alla cerimonia di intitolazione, che si è tenuta martedì mattina, hanno partecipato Stefano Balleari, vicesindaco del Comune di Genova, Marco Beltrami, amministratore unico di Amt, il dolonnello Riccardo Sciuto, comandante provinciale dei Carabinieri di Genova, Massimo Bisca, presidente di Anpi Genovam e Luciano Della Scala, presidente della sezione Anpi Amt “Fulvio Cerofolini”.

Proprio dalla sezione Anpi è arrivata la richiesta, sottoposta la Comune, di intitolare il deposito al tenente Avezzano Comes, che il 13 gennaio 1944 si rifiutò di obbedire all’ordine di fucilazione di otto partigiani genovesi, fra cui proprio il tranviere Romeo Guglielmetti, portati al Forte di San Martino dalle SS. Dopo di lui, anche i carabinieri che facevano parte del suo plotone si rifiutarono di giustiziare gli otto partigiani e spararono in aria. L’eccidio di San Martino viene comunque perpetrato dai nazisti, ma dopo il massacro il tenente riuscì a tornare in caserma e a distruggere la nota di servizio con i nomi dei carabinieri che con lui si trovavano al Forte, così da evitare rappresaglie nei loro confronti da parte delle SS. Avezzano Fomes venne arrestato e trattenuto nelle celle della Feld Gendarmeria di Albenga fino alla Liberazione.

«Mi vennero alla mente 140 anni di storia dell’Arma, e decisi di non obbedire all’ordine perché lo ritenevo illegittimo», spiega in seguito Avezzano Comes. Alla cerimonia ha partecipato anche Ardenia Cerofolini, moglie del sindaco-tranviere Fulvio, da cui prende il nome la sezione Anpi dell’azienda.

«La sezione Anpi Amt, da sempre impegnata nella conservazione della memoria della Resistenza degli autoferrotranvieri genovesi, ha presentato la richiesta al Comune di Genova e all’azienda affinché il suo gesto di straordinario coraggio possa rimanere scolpito ed essere ricordato da tutti - hanno fatto sapere dall’associzione - Si conferma così l’impegno di Anpi Amt, che negli anni ha portato avanti la memoria della relazione tra Amt e la guerra di Liberazione, testimoniata dall’impegno di tanti tranvieri genovesi, in gran parte dipendenti dell’allora Uite - Unione Italiana Tramways Elettrici - che hanno combattuto per la libertà promuovendone in prima persona il valore e gli ideali. 

Ecco tutti i tranvieri a cui sono state dedicate alla memoria le rimesse Amt:

- Rimessa Mangini, intitolata a Dante Mangini bigliettaio UITE

- Rimessa Gavette, intitolata a Romeo Guglielmetti operaio UITE

- Rimessa Sampierdarena, intitolata a Carlo Rolando operaio UITE

- Rimessa Cornigliano, intitolata a Gaetano Barbareschi operaio UITE

- Rimessa Staglieno, intitolata a Pietro De Vincenzi autista UITE

- Officina intitolata a Carlo Risso impiegato UITE

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