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Alluvioni, sotto la pioggia il commosso ricordo delle vittime

Si è svolta in mattinata in corso Sardegna e poi in via Canevari la cerimonia con cui la città ha ricordato le sette persone che hanno perso la vita nelle piene del Fereggiano e del Bisagno. Prima di pranzo la visita del grillino Luigi Di Maio

Si è svolta questa mattina, sotto un cielo plumbeo e una pioggia sottile, la cerimonia in ricordo delle vittime delle tragiche alluvioni del novembre del 2011 e dell’ottobre del 2014 a Genova.

Alla presenza dell’assessore comunale Gianni Crivello, del presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, dei familiari e del comitato spontaneo dei cittadini di via Fereggiano, è stata deposta una prima corona all’angolo tra corso Sardegna e corso De Stefanis, dove sono state ricordate Sphresa Djala e le figlie Gioia e Janissa, Angela Chiaramonte, Serena Costa ed Evelina Pietranera, travolte e uccise dalla piena del Fereggiano il 4 novembre del 2011. Poi il corteo si è spostato in via Canevari, dove è stata deposta una seconda corona in ricordo di Antonio Campanella, l’ex infermiere sorpreso dalla violenza del Bisogno la sera del 9 ottobre 2014.

Toccanti le parole di Silvio D’Anna, rappresentante del comitato dei cittadini di via Fereggiano, mentre l’assessore Crivello ha ricordato che quella di oggi è «una giornata della commozione in una città ancora ferita da quei tragici avvenimenti. Testimoniamo la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime con la nostra presenza, ma ancor di più con il grande lavoro di riassetto idrogeologico della città che stiamo portando avanti dal 2012 con i lavori del Fereggiano, del Bisagno, a Ponente e in altre zone della città. Dobbiamo continuare a lavorare con umiltà con gli strumenti che abbiamo a disposizione, il grande lavoro della Protezione Civile e il presidio della Polizia Municipale. Le previsioni non danno certezze assolute, ma l'allerta rossa del 14 ottobre scorso ha evitato danni alle persone e questo è importante». 

«C'è una presa di coscienza da parte dei cittadini di vivere in un città fragile, in un Paese fragile - ha aggiunto il presidente del Municipio Ferrante - Durante la scorsa allerta rossa il Municipio è stato subissato di telefonate da parte di negozianti e semplici cittadini che ci chiedevano cosa fare, questo significa che si sta diffondendo una cultura della protezione civile, dell'autoprotezione e dell'autotutela».

Sempre in mattinata, per rendere omaggio alle vittime dell'alluvione, è arrivato in via Fereggiano anche Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera ed esponente di punta del Movimento 5 Stelle, che accompagnato da Alice Salvatore, portavoce dell'M5S in Regione, ha incontrato i familiari e si è trattenuto con il padre di Serena Costa, la studentessa travolta dalla piena proprio in via Fereggiano dopo essere andata a prendere il fratellino a scuola.

Di Maio è arrivato nel capoluogo ligure poco prima di mezzogiorno e ha effettuato un primo sopralluogo all'area Ex Boero, in Valbisagno, puntando il dito contro la decisione di costruirvi un nuovo centro commerciale: «Questa è una zona rossa, ad altissimo rischio idrogeologico, e vogliono costruire un centro commerciale con parcheggio sotterraneo. I nostri obiettivi sono due e sono chiari: tutelare i piccoli commercianti e proteggere un'intera vallata dalle esondazioni, contro la cementificazione selvaggia avallata da Pd e Forza Italia», è stato il commento, rilasciato prima di spostarsi a Marass. Alle 14.30 è invece atteso in via Fieschi, nel palazzo della Regione.

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