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Da Serena ad Antonio, una giornata per ricordare le vittime delle alluvioni

La commemorazione è fissata per sabato 5 novembre alla presenza dell'assessore Gianni Crivello, del presidente del Municipio Bassa Valbisagno e dei familiari delle sette persone che hanno perso la vita travolte dalla piena

Una giornata in ricordo delle vittime delle tragiche alluvioni del 2011 e del 2014, che hanno causato la morte di sette persone e milioni di danni alla città: la commemorazione è fissata per sabato 5 novembre, quinto anniversario dell’alluvione del 2011, alla presenza dell’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, del presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, e dei familiari e dei parenti delle vittime delle piene del Fereggiano e del Bisagno.

L’appuntamento è per le 11 del mattino davanti alla targa commemorativa all’incrocio tra corso Sardegna e corso De Stefanis, dove il Comitato dei Cittadini di via Fereggiano depositerà una corona in ricordo di Angela Chiaramonte, l’infermiera 40enne che ha perso la vita sorpresa dalla piena nell’androne di un palazzo di via Fereggiano; di Shpresa Djala, 28 anni, e delle figlie Gioia, 8 anni, e Janissa, appena un anno; della studentessa 19enne Serena Costa, che era andata a prendere il fratello minore a scuola prima di essere travolta dal fango; e di Evelina Pietranera, 50 anni, titolare di un’edicola di via Fereggiano, anche lei travolta dall’ondata.

Dopo il ricordo alla presenza dei familiari, l’assessore Crivello e il presidente del Municipio si sposteranno in via Canevari per deporre un’altra corona, questa volta un tributo ad Antonio Campanella, l’ex infermiere 57enne travolto dalla furia del Bisagno in zona Borgo Incrociati nella tarda serata del 9 ottobre del 2014.

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