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Viaggiano con documenti falsi, ipotesi terrorismo

Sono arrivati da Tirana con documenti albanesi e volevano ripartire per Londra con carte d'identità greche falsificate: forse un test per valutare le misure di sicurezza del Cristoforo Colombo oppure migranti irregolari

Due giovani albanesi sono stati arrestati dalla polizia di frontiera all'aeroporto Cristoforo Colombo perché trovati in possesso di carte d'identità greche falsificate. Il trentenne Edvin Rapo e Erald Hoxia, 26 anni, entrambi nati a Tirana, sono arrivati la mattina di Santo Stefano con un volo proveniente dalla capitale dell'Albania e sono sbarcati all'aeroporto di Genova con regolari passaporti albanesi, senza valigie ma con 500 euro a testa.

Martedì 27 dicembre erano in attesa di un volo per Londra ma si sono presentati al check in con carte d'identità greche falsificate. In base alla legge antiterrorismo sono stati arrestati e le indagini sono passate alla Digos e alla Direzione nazionale antiterrorismo che stanno studiando i profili dei due giovani. Si cerca di capire se siano islamici appartenenti a una cellula terroristica o migranti che tentavano di arrivare in Inghilterra.

Edvin Rapo e Erald Hoxia interrogati dalla polizia di frontiera hanno raccontato di aver passato la notte in città ma, al momento dell'arresto, non hanno detto dove e con chi. Per accedere all'imbarco per Londra-Stansted avevano presentato due carte d'identià rilasciate dalle autorità greche con incollate le loro fotografie. La falsificazione grossolana ha attirato i sospetti degli agenti della Polaria, già in allerta per l'elevata minaccia di terrorismo che ha portato, dopo l'attacco di Berlino, a installare in città misure di sicurezza anti attentati.

I due giovani davanti agli inquirenti hanno dichiarato di voler raggiungere l’Inghilterra come migranti ma non hanno risposto alla domanda sul perché dei documenti falsi, dato che, secondo il trattato di Schengen, si può entrare in tutti gli stati dell'Ue, compreso il Regno Unito, con regolare carta d'identità. Per questo sono scattate le manette e i due sono stati arrestati per la violazione della normativa antiterrorismo sui documenti falsi. Gli elementi spingono a indagare su un sospetto caso di "dry-run": un test organizzato dalle cellule terroristiche per testare i livelli di sicurezza negli aeroporti. 

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