Inaugurato il nuovo ponte di Genova, fra «orgoglio e commozione»

L'architetto Renzo Piano, che ha progettato il viadotto, ha riassunto bene i sentimenti dei genovesi in queste ore

A 402 giorni dall’esplosione con cui è stato raso al suolo quanto restava del ponte Morandi, e a 720 giorni dal crollo, una tragedia in cui persero la vita 43 persone, Genova si è svegliata sotto un cielo nuvoloso per una giornata che cambia nuovamente la storia della città: il nuovo ponte Genova San Giorgio è stato ufficialmente inaugurato, tornando a unire le due sponde del Polcevera e cambiando ancora una volta lo ski-line della vallata.

A inauguare la nuova struttura, le più alte cariche istituzionali del Paese, dal premier Giuseppe Conte al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, passando per le autorità locale, il sindaco-commissario Marco Bucci e il governatore ligure Giovanni Toti: a rischiarare un cielo grigio e piovoso per gran parte della giornata, poco prima del taglio del nastro e della prima passeggiata sul nuovo ponte, un arcobalmeno che ha sorvolato la struttura. Per alcuni un augurio, per altri un simbolo, per altri ancora un buon presagio per il futuro del viadotto e della città.

L’allestimento per l’inaugurazione ha inevitabilmente subito dei cambiamenti causa pioggia. Sino a poco prima delle 17, nonostante che il sindaco Bucci avesse chiarito che il “piano A”, quello della cerimonia sul ponte, fosse quello definitivo, è rimasta incertezza sulla possibilità o meno di tenere l’inaugurazione all’aperto. Alle 17, però, le autorità hanno iniziato ad arrivare regolarmente sul viadotto, coperti da ombrelli bianchi messi a disposizione dalla struttura commissariale.

Lungo parte del viadotto sono state allestite le sedute, a distanza di sicurezza, mentre il palco è stato coperto da una struttura di plastica per riparare le autorità dalla pioggia. Poco dopo le 17, a un’ora e mezza dall’inizio della cerimonia, sul ponte erano arrivati il sindaco Marco Bucci gran parte degli assessori della sua giunta, l’arcivescovo di Genova, Mario Tasca, il prefetto Fiamma Spena e gran parte delle massime cariche delle forze dell’ordine. La pioggia ha reso più difficoltosi i preparativi, con l’avviso che, in caso di peggioramento meteo, i partecipanti alla cerimonia avrebbero potuto ripararsi all’interno della galleria.

VIDEO | Crêuza de mä, risuona dal nuovo ponte di Genova

Il presidente del Consiglio e altri rappresentanti istituzionali sono arrivati intorno alle 17.50 all'aeroporto Cristoforo Colombo, e intorno alle 18.15 hanno fatto la loro comparsa sul nuovo viadotto. Appena arrivato, Conte ha indossato una mascherina con la bandiera di San Giorgio, simbolo della città. Poco dopo 1è arrivato anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la cerimonia ha avuto inizio con l'inno d'Italia.

Si è poi passati alla lettura dei 43 nomi delle vittime del crollo di ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018. Quindi il suono della tromba ha scandito il Silenzio, seguito da un momento di raccoglimento, durante il quale il ponte è stato irradiato dai raggi del sole.

«Ce l'abbiamo fatta - ha detto in sindaco Bucci -, siamo riusciti a fare quello che avevamo promesso. È un momento importante per Genova. La prima cosa che mi viene in mente è un pensiero alle famiglie delle 43 vittime. Il messaggio per loro è semplice: queste cose non devono succedere più. A loro saremo sempre vicini e Genova non dimenticherà. Secondo pensiero è per cittadini di Genova, che hanno sofferto in questi due anni. C'è chi ha perso il lavoro, chi i clienti, chi ha penato ore nel traffico. Genova ha sofferto ma in silenzio ha cercato di superare il problema. Oggi noi regaliamo questo ponte alla città di Genova, a chi viene da fuori a tutti quelli che lo attraverseranno».

VIDEO | Nuovo Ponte, lettura nomi vittime e minuto di silenzio

«Il terzo pensiero - ha proseguito Bucci - va alle 1.200 persone che hanno davvero sudato, lavorando tutti i giorni, superando problemi enormi, polveri, covid, un commissario che gridava. A voi dico grazie. Genova - ha concluso il sindaco con la voce rotta dalla commozione - ha oggi costruito un modello di successo, questo cantiere lanciano messaggio di fiducia e di speranza per il futuro».

«Mai più - ha detto il governatore Toti - dei nostri concittadini devono morire perché si sbriciola un ponte nel nostro Paese. Non deve accadere mai più. Dobbiamo fare sì che questo sacrificio non sia stato vano. Oggi le due sponde sono di nuovo collegate e questo ponte segna la strada. E allora rimettiamoci in cammino, per la Liguria e per l'Italia».

Nuovo ponte, il discorso di Renzo Piano

«Oggi - ha detto l'architetto Renzo Piano, ideatore del progetto - è un giorno d'intensa commozione. Questo ponte è figlio di una tragedia, di un lutto. I lutti non si possono dimenticare, si elaboramo, si metabolizzamo, ma non si dimenticano. Diventano l'essenza di quello che saremo. Io ho dato l'idea di un ponte che attraversi la valle passo passo, ma poi bisognava farlo questo ponte. E qui è uscita l'energia di questo Paese».

«Questo è stato il più bel cantiere che abbia mai avuto in vita mia - ha proseguito Piano - Quando si è alla fine di una grande fatica, ciascuno di noi si aspetta una piccola perla come premio: questa perla è la riconoscenza. Siamo sospesi fra la commozione per la tragedia e l'orgoglio per aver ricostruito il ponte. Io non credo si debba parlare di miracolo, qui è successa una cosa bellissima, che il Paese ha mostrato la sua parte migliore. Costruire è una bellissima cosa, non si fanno miracoli, ma ci vuole un po' di magia. Costruire è l'opposto di distruggere, è edificare. Costruire un ponte è una cosa bellissima, è un gesto di pace. in cantiere cresce la solidarietà, prevale su tutto l'orgoglio e la solidarietà. E poi prevale la passione, l'amore. Io auguro a questo ponte di essere amato».

«Non è facile essere eredi di una tragedia - ha concluso Piano -, quindi mi auguro che questo ponte sia amato, sia adottato dalla gente, diventi parte della loro vita quotidiana. E credo avverrà. perché questo ponte è semplice e forte, gioca con la luce. Sopra, tutti scopriranno la luce del Mediterraneo. Questo ponte gioca con la luce e con il vento. Caproni ha scritto 'Genova di ferro e aria', ecco io vorrei che questo ponte fosse visto così. Costruito con acciaio ma forgiato con il vento. Adesso il ponte è vostro, lunga vita al ponte San Giorgio».

Nuovo ponte di Genova, le parole del premier Conte

Dopo Renzo Piano ha preso la parola il premier Giuseppe Conte. «La città deve ripartire e lo farà da qui», ha detto il presidente del Consiglio, prima di ricordare come la decisione di rivedere il rapporto concessorio sia nata all'indomani del crollo del ponte Morandi. «Il ponte che oggi inauguriamo è figlio della volontà di ricomporre ciò che è stato spezzato ma anche delle competenze e dei talenti», ha detto ancora Conte. Quindi si è passati alla benedizione del nuovo ponte e al taglio del nastro, accompagnato dal volo delle Frecce Tricolori.

VIDEO | A piedi sul Nuovo ponte di Genova

Le chiavi del nuovo ponte sono state consegnate al sindaco-commissario Marco Bucci domenica sera, 15 mesi dopo l’inizio dei lavori di costruzione, da Webuild e Fincantieri. Terminati i lavori di finitura sulla parte superiore del ponte, emesso con esito favorevole il certificato di collaudo statico, effettuata l’ispezione di viabilità per consentire l’apertura al traffico, con la firma del protocollo d’intesa il ponte passerà dalla struttura commissariale al Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti e quindi al concessionario (Autostrade per l’Italia) che, presa in carico l’infrastruttura, procederà con l’apertura, fissata per la sera del 4 agosto o al più tardi la mattina del 5.

VIDEO | Nuovo ponte, il Rina: «La velocità massima a 80 km all’ora? Nessun errore»

Inaugurazione nuovo ponte di Genova, il no dei parenti delle vittime e dei comitati 

I parenti delle vittime del Morandi non hanno preso parte alla cerimonia, preferendo un colloquio con Mattarella e un silenzioso riserbo in vista del 14 agosto, secondo anniversario del crollo.

Il no alla partecipazione è arrivato anche dal Comitato Zona Arancione Ponte Morandi, che ha ribadito la vicinanza alle famiglie delle vittime: «Ancora non si può mollare di un centimetro affinché venga messo nero su bianco chi ha responsabilità per la morte di 43 vite umane - hanno fatto sapere - vogliamo ribadire che anche noi non presenzieremo all’inaugurazione del nuovo Ponte Per Genova. Non presenzieremo nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie, ben consapevoli che vi sia tutto tranne che da festeggiare per la ricostruzione di un viadotto che non sarebbe neppure dovuto mai crollare».

Non hanno partecipato nemmeno i membri del Comitato Liberi Cittadini di Certosa e di Oltre il ponte c’è, sposando il punto di vista degli altri comitati e di un gruppo di Vigili del Fuoco che ha siglato una lettera in cui chiariscono che «non c'è nulla da celebrare, tanto meno da festeggiare», parlando di un «“modello Genova” emblema del costruire e non manutenere, del profitto che cammina sulla vita degli uomini e della società. Noi vigili del fuoco che interveniamo nelle tragedie provocate da questo sistema economico e politico basato sul profitto, vi salutiamo con un grande abbraccio e sosteniamo la vostra scelta».

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Inaugurazione nuovo ponte: da Sansa a Renzi, le reazioni del mondo politico

Gli sguardi di tutto il mondo restano comunque puntati sul nuovo ponte, costruito in tempi da record - meno di due anni - e più volte citato dal mondo politico come esempio da seguire. Dai genovesi, che dopo le vittime e i loro parenti hanno pagato il prezzo più caro, opinioni diametralmente opposte: c’è chi si complimenta per il lavoro svolto e gioisce per la fine dei lavori e la consegna del ponte, e chi invece non riesce a dimenticare quella mattina del 14 agosto 2018, quando alle 11.36, sotto una cortina di pioggia, il ponte Morandi si è accartocciato su se stesso cambiando radicalmente centinaia di vite.

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