Coronavirus, nuove regole per le zone 'ad alta attenzione'

Dalle 21 alle 6, in quattro aree della città è istituto il divieto di accesso, fatto salvo l'ingresso e il deflusso da e per esercizi commerciali aperti e da e per abitazioni private. Sarà in vigore fino al 13 novembre, come gli ultimi provvedimenti

Genova si adegua alle altre grandi città metropolitane e da oggi, giovedì 22 ottobre 2020, entra in vigore una nuova ordinanza del sindaco per contenere la diffusione del coronavirus, in continuità con quanto disposto dall'ultimo decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

Di fronte a queste ulteriori restrizioni, il timore potrebbe essere quello di non riuscire a comprendere nei dettagli che cosa si può fare o cosa invece no, ma non è il caso di allarmarsi in quanto la nuova ordinanza valida per Genova non fa altro che andarsi a integrare con le norme già in vigore.

E poi, forse sarà ovvio dirlo, ma non bisogna partire con l'intendo di studiare nei dettagli la nuova ordinanza per trovare subito qualche scappatoia e riuscire a concedersi momenti di 'libertà'. Si tratta pur sempre di norme meno restrittive rispetto a un lockdown, che tutti, a partire dal premier Giuseppe Conte, intendono scongiurare. Dunque è fondamentale un piccolo sforzo da parte di tutti affinché non diventino necessarie chiusure più stringenti.

Addentriamoci dunque all'interno del nuovo testo. La nuova ordinanza per Genova entra in vigore alle 21 di giovedì 22 ottobre. Il provvedimento è stato firmato dal sindaco Marco Bucci questa mattina alle 8 e nasce all'indomani di una riunione con il ministro dell'Interno Luciana Lamorgese e i sindaci delle Città Metropolitane.

Cosa dice la nuova ordinanza anti covid per Genova

Dalle 21 alle 6, in quattro aree della città è istituito il divieto di accesso, fatto salvo l'ingresso e il deflusso da e per esercizi commerciali aperti e da e per abitazioni private. Le quattro aree coincidono al 95% con quelle già definite nella precedente ordinanza e sono: Certosa-Rivarolo, parte meridionale di Sampierdarena da via Cantore verso il mare, tutto il centro storico a est e ovest di un'area centrale che esclude dall'ordinanza via San Lorenzo e piazza delle Erbe.

«Un'ordinanza solida che resterà in vigore fino al 13 dicembre, quando decadrà anche quella regionale - commenta Bucci - si tratta di quattro aree ad alta attenzione, non voglio che passi il messaggio che ci sono zone rosse o chiuse a Genova o posti in cui è meglio non andare. In queste aree, in orario serale e notturno non è possibile gironzolare o fare assembramenti, ma è consentito andare e tornare a casa propria come in quella di amici e frequentare bar e ristoranti aperti, secondo le altre norme previste dall'ordinanza regionale».

Previsti controlli serrati, ma si inizierà con un'azione di moral suasion per passare, dopo i primi giorni, a tolleranza zero nei confronti dei recidivi. «Lunedì valuteremo se la definizione delle aree è efficace o se è necessario rimodularla», conclude Bucci.

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