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Virtus Entella, la delusione lascia spazio all'orgoglio. Mister Prina: «Stagione fantastica»

La squadra del presidente Gozzi sconfitta dal Lecce dice addio ai sogni promozione. Ai chiavaresi resta comunque un campionato molto positivo, oltre le più rosee aspettative

La stagione della Virtus Entella si è chiusa con la sconfitta nella semifinale di ritorno dei play off contro il forte Lecce. Una partita in cui la squadra di Prina ha mostrato ancora una volta un grande orgoglio e una grinta che hanno fatto la differenza per tutta la stagione. La squadra chiavarese si è presentata nel campionato di Lega Pro Prima Divisione da matricola, fresca di ripescaggio, ma ha sorpreso tutti ottenendo grandi vittorie e conquistando un quinto posto difficilmente ipotizzabile a inizio stagione.

Anche i tifosi del Lecce, abituati ad altri palcoscenici, se ne sono accorti, e a fine partita hanno tributato l'Entella con scroscianti applausi che hanno riempito d'orgoglio Prina, il presidente Gozzi e tutti i giocatori. Lo stesso numero uno della Virtus l'ha definita come «la più bella emozione mai provata da quando sono presidente».

Emozioni vissute anche da mister Prina: «Subito non ce ne siamo resi conto ancora un pò presi dalla nostra delusione, poi quegli applausi ci hanno veramente toccato oltreché gratificato confermando che siamo davvero sulla strada giusta - si legge sul sito ufficiale dell'Entella. - Peccato per il risultato perché avevamo iniziato bene con equilibrio. Poi i valori di giocatori come Chevanton, Martinez, Bogliacino e Jeda sono venuti fuori, hanno fatto la differenza in pochi minuti, anche se la reazione del secondo tempo credo possa definirsi il nostro marchio di fabbrica quello di una squadra che non molla mai. Resta la consapevolezza di aver fatto una grande stagione attraverso il percorso di un gruppo di giocatori e di uno staff che lavora con me di grandissimo valore umano e sportivo».

Anche capitan Volpe lascia trasparire un pò di rammarico: «Probabilmente un pezzo di qualificazione l’avevamo persa sette giorni fa a Chiavari. Resta al di la della delusione di oggi, la soddisfazione per un campionato condotto sempre lassu con le migliori squadre di categoria. Io sto bene a Chiavari e sono convinto che questa piazza abbia riscoperto il grande calcio e voglia ancora ripetere le soddisfazioni di quest’anno magari con un altro finale».

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