Palasport: la pista di atletica indoor rischia di sparire nel 2015

La consigliera di Lista Doria, Marianna Pederzolli, ha presentato questo pomeriggio un’interrogazione a risposta immediata all’assessore allo Sport, Pino Boero, per chiedere quali siano gli intendimenti dell’amministrazione per la pista di atletica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

La consigliera di Lista Doria, Marianna Pederzolli, ha presentato questo pomeriggio un’interrogazione a risposta immediata all’assessore allo Sport, Pino Boero, per chiedere quali siano gli intendimenti dell’amministrazione per valorizzare la pista di atletica indoor al Palasport di Genova.

«Solo a gennaio di quest’anno – ha detto Pederzolli – grazie alla collaborazione tra Fiera di Genova e Fidal, siamo riusciti a utilizzare la pista indoor costata a suo tempo più di 800 mila euro e dimenticata da 6 anni in un magazzino. Grazie alle manifestazioni che sono state organizzate in questi mesi, sono arrivati in città molti atleti da altre Regioni italiane, dando la possibilità agli atleti liguri di allenarsi in una struttura coperta e di qualità durante l’inverno, creando un indotto e rendendo vivo il Palasport che sappiamo essere drammaticamente sottoutilizzato. Un mese fa abbiamo saputo dai giornali che nel 2015 la pista non sarà montata e che le manifestazioni previste da Fidal saranno organizzate in altre città, ancora una volta per una questione economica: si parla di 20 mila euro, utenze non pagate da Fidal per il 2014. Ma è possibile incartarsi in questo modo, su una cifra del genere, generando una perdita molto più grave per la città?».

Replicando all’assessore Boero, che ha sottolineato come l’amministrazione non possa affidare un bene pubblico a un’associazione che risulta morosa nei confronti di Fiera di Genova partecipata dal Comune, la consigliera Pederzolli ha evidenziato con forza come sia necessario trovare una via d’uscita: «L’assessorato si è detto disponibile a dare un proprio contributo economico per l’organizzazione di altri eventi qualora Fidal estinguesse il proprio debito: bisogna, allora, riportare a un tavolo tutti i soggetti coinvolti e valutare tutte le soluzioni possibili per evitare che la pista torni a essere relegata in uno scantinato».

«Questa situazione – conclude la consigliera – fa ancora una volta emergere la necessità di rivedere le modalità con cui il Comune si rapporta con le associazioni a cui cede il proprio patrimonio: dobbiamo evitare che per un cavillo come quello di cui stiamo parlando oggi si rischi di perdere manifestazioni sportive, e non solo, di grande richiamo».

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