Musei gratis e volontariato per i migranti, a Tursi scoppia la polemica

Proteste da parte del centrodestra e dei comitati di quartiere durante la commissione consiliare sull'accoglienza ai migranti opo l'annuncio di nuove iniziative in sostegno dell'integrazione

L’accoglienza riservata ai profughi dal capoluogo ligure approda in Sala Rossa, con una commissione consiliare incentrata proprio sulla risposta della città all’ondata di migranti degli ultimi mesi che ha suscitato diverse polemiche.

Presenti a Tursi durante l’incontro l’assessore ai Servizi Sociali, Emanuela Fracassi, e i rappresentanti degli enti gestori delle due strutture in via Caffaro e in via Edera che la Prefettura ha destinato a centri di accoglienza, Giovanni Sansone per la Croce Rossa ed Enrico Costa per il Ceis, oltre ai rappresentanti dei comitati di quartiere. E proprio dai residenti delle due zone è arrivata la contestazione, incentrata in particolare sull’inadeguatezza della struttura di via Caffaro, di proprietà dell’Inps, e sui problemi che l’arrivo dei migranti potrebbe provocare alla viabilità e in generale alla sicurezza di via Edera, dove nelle scorse settimane i residenti hanno organizzato diverse proteste.

Dati alla mano, l’assessore Fracassi ha sottolineato che nel 2015 a Genova sono transitati circa 3mila migranti, tutti identificati nel centro di corso Perrone e successivamente trasferiti nelle strutture individuate dalla Prefettura sulla base di un protocollo nazionale: a oggi sono 1107 le persone ospitate nel capoluogo ligure, con il 70% delle richieste d’asilo rifiutate e 120 migranti coinvolti in attività di volontariato, cui andranno ad aggiungersene altri 40 provenienti da tutti i Municipi. 

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Particolari proteste da parte dei comitati e dagli esponenti del centrodestra ha suscitato l’annuncio della firma di un accordo tra Comune, operatori turistici e associazioni di volontariato che consentirebbe ai profughi richiedenti asilo di visitare gratuitamente i musei cittadini, un’iniziativa inserita nel programma studiato per agevolare l’integrazione che comprende anche corsi di lingua e appunto le attività di volontariato. Netta la replica di Tursi: «Quasi tutte le richieste di asilo vengono negate - ha spiegato l'assessore Fracassi - e di solito viene opposto ricorso che consente ai migranti di rimanere ospiti delle strutture gestite dal terzo settore sino al terzo grado di giudizio. Se il diniego viene confermato i migranti vengono invitati ad allontanarsi dal nostro paese pur non essendoci dei rientri organizzati: c’è un problema serissimo di permanenza di persone che non sono nella condizione di essere regolarizzate». Da qui l'idea di agevolare il percorso di integrazione con nuove iniziative.

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