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Gronda, Bernini: «Fra tre mesi sapremo degli espropri»

«Si tenga conto che in caso di esproprio la Regione dà al proprietario, oltre al prezzo definito dall'accordo bonario, un ulteriore indennizzo». Così l'assessore Bernini in risposta a un'interrogazione di Paolo Putti e Gian Piero Pastorino

Ieri in consiglio comunale Paolo Putti (M5s) e Gian Piero Pastorino (Fds) hanno presentato due distinte interrogazioni sulla tutela sociale per i cittadini interferiti dai lavori della gronda autostradale.

Per la giunta è intervenuto l'assessore Stefano Bernini: «si tratta innanzitutto di considerare la situazione come una “probabile” situazione di espropri. Sono ancora allo studio a Roma i progetti definitivi. Solo tra circa tre mesi sapremo se e come saranno attivati espropri».

«Come spesso accade in questi casi - prosegue Bernini -, per tempi troppo lunghi i cittadini hanno avuto una spada di Damocle sul capo. Non è vero tuttavia che siano stati lasciati soli. Almeno da quando ho questo incarico, gli uffici del Comune hanno dato assistenza a tutti, mantenendo un continuo colloquio con i cittadini, ma anche con le imprese e la camera di commercio, per definire i migliori percorsi».

«I problemi possono esserci - conclude l'assessore -, ma non si può imputare al Comune di non aver seguito le varie questioni aperte, come nei casi, di cui si è dibattuto a lungo in quest'aula, della rottura dell'acquedotto o del Campasso. Molti cittadini sono già passati dai nostri uffici per definire il valore della loro proprietà; si tenga conto che in caso di esproprio la Regione dà al proprietario, oltre al prezzo definito dall'accordo bonario, un ulteriore indennizzo».

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