Giovedì, 18 Luglio 2024
Elezioni

Caos elezioni, il candidato sindaco Carpi: "Annullati 6mila voti, è normale?"

L'esponente della lista 'Insieme per Genova': "Finite le operazioni odierne chiederò formalmente accesso agli atti all'ufficio preposto per verificare come questi voti dichiarati invalidi siano stati catalogati"

Continua a tenere banco a Genova il caos elezioni (a questo link il nostro approfondimento) che ha riaperto la partita delle comunali, in mattinata vi avevamo raccontato il paradosso di Fabio Ariotti, candidato della Lega che ha preso zero preferenze nel seggio in cui lui stesso si è votato. Sul tema è intervenuto anche Carlo Carpi, candidato sindaco che ha raccolto 494 voti (0,24%) con la sua lista 'Insieme per Genova (438 voti, 0,23%), puntando il dito contro i voti annullati. 

Caos elezioni, Ariotti (Lega): "Zero preferenze nella mia sezione, eppure io mi sono votato"

"Sono stato al Palazzo di Giustizia di Genova dove è in corso l'attività prevista da parte dell'Ufficio centrale elettorale presieduto da un giudice presidente di sezione - scrive il candidato sindaco su Facebook - è inutile descrivere la confusione presente nell'aula magna dove si è riunito l'organo preposto. Visti i 6.000 voti invalidati (il 3% del totale, pari a un seggio in Comune) ho formalmente chiesto al presidente se a campione si potesse controllare il contenuto di una busta relativa a un seggio qualunque per accertare le modalità di annullamento. Un membro della commissione mi ha risposto che la valutazione circa la validità del voto spetta unicamente al presidente di seggio di riferimento e che in alternativa mi sarei dovuto rivolgere al Tar".

Una risposta che non è piaciuta a Carpi, che ha aggiunto: "Finite le operazioni odierne chiederò formalmente accesso agli atti all'ufficio preposto per verificare come questi voti dichiarati invalidi siano stati catalogati: se l'elettore non ha voluto esprimere una indicazione di voto o se l'elettore ha voluto esprimere una indicazione di voto ma ha compilato la scheda in modo non previsto. A quel punto comunicherò ai Genovesi la percentuale degli uni rispetto agli altri".

"È chiara - conclude Carpi - per chi non gode di strutture professioniste alle spalle quali partiti parlamentari, l'impossibilità di presidiare i 656 seggi del Comune di Genova per contestare in tempo reali l'attribuzione dei voti, ma al contempo non si può nemmeno permettere che si accetti supinamente la comunicazione calata dall'alto di ben 6.000 voti invalidi: che tutti vadano volutamente a pasticciare le schede ho i miei dubbi".

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