menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Regole da seguire sulla pista ciclabile, arriva il vademecum

Il circolo Fiab Amici della Bicicletta di Genova ha pubblicato un vademecum con tutte le regole da seguire quando ci si trova in sella rispondendo alle domande più comuni

Prosegue il dibattito a Genova sulla nuova pista ciclabile realizzata dall'amministrazione comunale e per fare chiarezza sulle norme per una corretta circolazione delle biciclette è intervenuto il circolo Fiab Amici della Bicicletta di Genova, che ha pubblicato un vademecum con tutte le regole da seguire quando ci si trova in sella. Il vademecum è disponibile a questo link ma anche negli allegati in fondo a questo articolo, per ingrandirlo bisogna cliccare sopra all'immagine.

«Come Fiab - ha spiegato Romolo Solari, presidente di Fiab Genova - , tuteliamo gli interessi dei ciclisti ma li vogliamo anche indirizzare verso comportamenti leciti, riteniamo per questo che sia necessaria una campagna di comunicazione su come ci si deve comportare in strada. Dovrebbe farla il comune ma in attesa che lo faccia abbiamo deciso di usare le competenze della nostra Area Tecnica nazionale per spiegare alcuni concetti. Il vademecum è stato compilato dall’ingegnere Enrico Chiarini, responsabile dell’Area Tecnica Fiab, in base alle normative vigenti e a chiarimenti ministeriali in materia stradale sulla circolazione delle bici».

Domande come "Posso transitare sui marciapiedi?", "Posso transitare nelle aree pedonali?", "Posso attraversare la strada restando in sella?" e molte altre trovano risposta leggendo il vademecum.  L'unica cosa non ancora presente su di esso sono le nuove corsie ciclabili tratteggiate solo in bianco comparse anche a Genova, ad esempio in Via Malta. Sono state introdotte nel codice della strada da meno di un mese con il Decreto Rilancio. Fiab ha anche ricordato che quelle comparse a Genova non sono piste ciclabili ma semplicemente delle corsie a transito promiscuo. Sono quindi valicabili dagli altri mezzi e servono per indirizzare il ciclista verso una determinata direzione e per informare gli altri utenti della strada che di lì passano delle bici. Fiab ritiene che una pacifica convivenza tra i vari utenti della strada sia possibile e solo rispettando tutti quanti le regole si potranno limitare il numero degli incidenti che ci vedono, purtroppo, ai primi posti nelle classifiche nazionali.

I dati sugli incidenti 

Parlando di incidenti, sono appena usciti i dati 2019, forniti dal Centro Regionale Monitoraggio e Analisi Incidentalità Stradale, gli incidenti stradali nella città metropolitana di Genova sono stati 4.574 con 5.481 feriti e 24 morti. Di questi incidenti il 16,13% hanno riguardato l'investimento di pedoni che ha anche avuto il triste primato di morti con il 37,50% ed l'1,6% hanno interessato ciclisti fortunatamente senza morti. «Considerato che i pedoni, come i ciclisti, sono gli utenti deboli della strada - ha commentato ancora la Foab - e quando vengono investiti spesso dipende dalla velocità eccessiva dei mezzi a motore o dalla distrazione dei conducenti è necessaria una decisa azione di prevenzione da parte degli Organi di controllo stradale. Per questo il vademecum Fiab non basta».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Coronavirus

Covid, Toti: «Dati positivi, oggi saremmo in zona gialla»

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento