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Residenze anziani, da gennaio videosorveglianza obbligatoria

La delibera approva da un lato la revisione e l’aggiornamento dei requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici richiesti e, dall’altro, le procedure per l’accreditamento con il servizio sanitario regionale

Da gennaio 2019 scatta l'obbligo della videosorveglianza nelle residenze per anziani o per persone disabili. Lo prevede la delibera varata venerdì 16 novembre dal consiglio regionale su proposta della vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale. 

La delibera approva da un lato la revisione e l’aggiornamento del manuale di autorizzazione relativamente ai requisiti strutturali, impiantistici e tecnologici richiesti e, dall’altro, le procedure per l’accreditamento con il servizio sanitario regionale.

«Sono soddisfatta – afferma la vicepresidente Viale - perché le procedure e i requisiti di autorizzazione e accreditamento sono stati al centro di un lungo e positivo confronto tra Alisa e gli enti gestori, oltre che del dibattito in Commissione II, presieduta da Matteo Rosso, con il quale in particolare abbiamo lavorato per l'inserimento delle regole sulla videosorveglianza. Molte delle osservazioni e delle richieste avanzate dagli enti gestori sono state accolte e recepite per arrivare a Manuali il più possibile condivisi. Siamo convinti che si tratti di un passo avanti importantissimo – conclude l’assessore Viale - nell’interesse non solo degli anziani, disabili anche psichiatrici ospiti delle nostre strutture ma anche degli operatori».

Secondo quanto previsto dalla delibera, le misure relative alla videosorveglianza – per la registrazione di immagini senza audio - sono state individuate nel pieno rispetto del Regolamento Privacy n. 101/18 e del Regolamento UE 2016/679: le immagini registrate dalle telecamere dovranno essere cancellate automaticamente entro 72 ore dalla registrazione, salvo condizioni che ne richiedano la conservazione per esigenza di prova in specifici provvedimenti. La videosorveglianza verrà installata con un sistema a circuito chiuso negli spazi comuni e non sarà consentito il controllo remoto, con un impegno specifico ad informare adeguatamente ospiti, loro familiari, lavoratori e organizzazioni sindacali.

Rispetto alla legge regionale 7 dell’11 maggio 2017 “Norme in materia di autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, sociosanitarie e sociali pubbliche e private”, la delibera approvata oggi fa seguito alla procedura di revisione e aggiornamento effettuata da Alisa a conclusione del confronto con gli enti gestori e del parere favorevole, con alcune raccomandazioni, espresso il 27 settembre scorso dalla Commissione II.  

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