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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca

Processo Morandi, rinvii a giudizio attesi per il 7 aprile

L'udienza preliminare del processo Morandi è arrivata alle battute finali. Nelle numerose sedute presso il Tribunale di Genova hanno preso parola i pubblici ministeri, i legali delle parti civili, dei soggetti civilmente responsabili e infine le difese degli imputati. Ora si decide sui rinvii a giudizio

L'udienza preliminare del processo per il crollo del ponte Morandi, che nell'agosto 2018 costò la vita a 43 persone, si è chiusa con la seduta del 17 marzo. Nell'aula del Tribunale di Genova hanno esposto le loro repliche i pubblici ministeri e alcuni difensori in merito all'uso dei software, all'accesso agli atti e ai tempi a disposizione delle difese per la loro consultazione.

Dopo aver ascoltato le accuse e le ricostruzioni dei fatti avanzate dai pm e le tesi difensive dei legali dei 59 imputati nel processo, il Gup Faggioni dovrà ora valutare le richieste di rinvio a giudizio avanzate della Procura.

La decisione del giudice dell'udienza preliminare è attesa per il 7 aprile, data in cui si saprà quali dei 59 imputati sarà parte del fase dibattimentale del processo, durante la quale i magistrati dovranno decidere sulla colpevolezza o innocenza degli imputati sulla base delle prove che saranno portate in udienza.

Il giudice Paola Faggioni dovrà decidere anche sulle richieste di patteggiamento avanzate dalle società Aspi e Spea, che hanno offerto un risarcimento da 30 milioni di euro, che porterebbero ad una definizione anticipata del processo per le due società.

Le accuse a carico dei soggetti coinvolti sono, a vario titolo, di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, omissione d'atti d'ufficio, attentato alla sicurezza dei trasporti, falso e omissione dolosa di dispositivi di sicurezza sui luoghi di lavoro.

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